Al “Buy Wedding in Italy” operatori da 5 continenti per il destination wedding

Dal 12 sera al 14 novembre 2018 si svolge a Bologna “Buy Wedding in Italy”, l’appuntamento business to business dedicato all’offerta del meglio che l’Italia può offrire per i matrimoni esteri. Partecipano 30 buyer internazionali e oltre 80 seller dell’offerta, con 15 regioni italiane, ospitati in alcune dimore storiche di Bologna.

La sede dell’evento, Palazzo Isolani a Bologna

Un’importante rappresentanza dell’offerta del comparto wedding nazionale si presenta, dal 13 al 14 novembre 2018 a Bologna, alla 4° edizione diBuy Wedding in Italy”, il maggior appuntamento dedicato alla ‘destination wedding’ italiana che ha ottenuto il patrocinio dell’ENIT, vedrà la partecipazione di 30 importanti buyer internazionali a rappresentare 5 continenti con forte presenza da Cina, Russia e Gran Bretagna. Gli operatori nazionali, tra i più qualificati del settore, saranno 80 in rappresentanza di 15 regioni.

L’iniziativa, organizzata da ‘Bussolaeventi’, avrà luogo negli ampi spazi di Palazzo Isolani, nel cuore della città, in Piazza S. Stefano, mentre le due serate a tema riservate agli operatori si terranno a Palazzo Boncompagni e all’Accademia dei Notturni, nella vicina provincia.

La formula di quest’anno – come precisa l’organizzatore Valerio Schönfeld, titolare di ‘bussolaeventi’ – è cambiata: “Si tratta d’una manifestazione professionale che deve tenersi, nel caso del wedding, in un periodo di basso carico di lavoro: l’ideale è novembre, per poter fare decollare definitivamente il BWI e confermarlo come il Punto di riferimento del Destination Wedding in Italia. Per questa edizione di Buy Wedding in Italy – ha proseguito Valerio Schönfeld – editiamo un magazine accattivante, glamour e tecnico, distribuito nelle più importanti Conferenze e Fiere del Turismo e del Wedding nel mondo. Sono infatti ben 30 le delegazioni di operatori buyer – sottolinea l’organizzatore del BWI – con i migliori esperti a livello internazionale, provenienti da USA, Cina, Brasile, Russia, Inghilterra, Germania, Olanda, Iran, Kuwait, solo per citarne alcuni. I 60 seller italiani provenienti da 15 regioni sono stati ammessi alla manifestazione per potere interloquire adeguatamente con i qualificati ospiti dell’evento”.

“Il destination wedding è un fenomeno in costante crescita – afferma Bianca Trusiani, Presidente del Comitato Tecnico BWI, tra i massimi esperti italiani del settore – tanto da essere diventato una vera e propria moda. Con i giusti elementi ed una preparazione adeguata, sia il singolo imprenditore, sia il territorio possono trarne un grande vantaggio. Si devono analizzare tutti gli attori del destination wedding: Imprenditoria, Istituzioni, Associazioni di Categoria ed indicare come ci si deve organizzare nella filiera corta per ottimizzare l’offerta e creare un prodotto composto. Così facendo, si ha la possibilità di entrare nella filiera lunga del turismo e, attraverso azioni strategiche, far arrivare flussi turistici dedicati non solo al destination wedding ma anche al romantic tour”.

I dati del Centro Studi Turistici di Firenze

Più di 8 mila eventi in un anno per un fatturato stimato di oltre 440 milioni di euro: sono i numeri del Wedding Tourism, il turismo dei matrimoni degli stranieri in Italia nel 2016, resi noti dall’indagine realizzata dal Centro Studi Turistici di Firenze. “Negli ultimi anni in Italia si è registrata una crescita sostenuta del fenomeno e in questo senso i numeri dello studio lo confermano. Nel 2016 i matrimoni delle coppie di stranieri che hanno scelto come scenario una località italiana hanno generato circa 408 mila arrivi e oltre 1,3 milioni di presenze.” Il mercato del wedding tourism coinvolge circa 52.00 operatori del settore a cominciare dagli wedding planner (3.200), alcuni con sede all’estero, e fotografi (7.350).

Il “classico” matrimonio delle coppie straniere in Italia è quello celebrato in un Luxury Hotel, in estate e con rito civile. Nel 2016 la regione più richiesta per le cerimonie è stata la Toscana, seguita da Lombardia, Campania, Veneto e Lazio.

DW in Italy: i dati principali della ricerca

La sede della serata di gala, Palazzo Boncompagni

Secondo i dati della ricerca, 50 è il numero medio degli invitati e 54.516 € la spesa media di ogni matrimonio, per un fatturato totale stimato di € 440,8 milioni. Le coppie sono arrivate in prevalenza dal Regno Unito (27,6%, per 132.5 milioni di euro stimati), seguito da Usa (21,2%, per 76.8 milioni), Australia (8,9%, per 36.2 milioni euro), Germania (5,3%, per 21,4 milioni euro), Canada (4,5%), Irlanda (4,1%), Russia (3,9%), Francia (3,5%),  Svizzera (1,8%) e Brasile (1,7%). Per le celebrazioni dei matrimoni, le regioni più richieste in assoluto vedono la Toscana al primo posto con il 31,9%, seguita dalla Lombardia 16,0%, Campania 14,7%, Veneto 7,9%, Lazio 7,1%.

Oltre 8.300 le locations per le cerimonie: hanno prevalso i matrimoni in Luxury Hotels (32,4%) seguiti da quelli in ville (28,2%), ristoranti (10,1%), castelli (8,5%) e strutture agrituristiche (6,9%). Il rito prescelto è stato per lo più civile (35,0%), seguito dal religioso (32,6%) e dal simbolico (32,4%).

Nonostante gli inglesi rappresentino la nazionalità prevalente (27,6%, con un fatturato di 132,5 mln di euro), l’Italia rientra tra le mete preferite anche dagli statunitensi (21,2%), che si distinguono per l’organizzazione di matrimoni simbolici (51,4% del totale) di dimensione più contenuta rispetto alla media.

Si registrano anche matrimoni di altre nazionalità, con meno frequenza, che producono un impatto economico decisamente più elevato: tra tutti, India ed Emirati Arabi. Oltre alle regioni maggiormente interessate dal fenomeno, altre aree hanno registrato una crescita significativa nel corso degli ultimi anni: la Puglia e la Sicilia.

Nel corso delle 2 giornate vi saranno ben 14 convegni, focus e talk show che toccheranno i temi più importanti sia per i buyers, sia per i seller, condotti da nomi prestigiosi quali Angelo Garini, Erika Gottardi, Antonio Percario, Mauro Santinato, Viola Tarantino, Alessandro Tortelli, coordinati da Bianca Trusiani.

La manifestazione ha riconfermati i patrocini di ANUSCA (Associazione Nazionale Ufficiali di Stato Civile e d’Anagrafe), ed i media-partnership Zannkyou Weddings, Switchmagazine, Voyager-magazine, Whitemagazine.

Info: http://buyweddinginitaly.it –

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