Startup. Byhours rivoluziona il settore alberghiero con la formula pay-per-use

Cos'è un Microstay? BYHOURSByhours è una startup spagnola, nata nel 2012 a Madrid per mano di Christian Rodriguez e Guillermo Gaspart. Con la piattaforma di prenotazione online e la app mobile, diffusa a livello internazionale, BYHOURS permette di applicare il principio del pay-to-use al settore alberghiero: consente infatti di prenotare dei ‘micro-soggiorni’ (i cosiddetti ‘microstays’) in più di 3000 hotel, in pacchetti da 3, 6 o 12 ore.

L’azienda, partendo dai dati ISTAT (maggio 2018) e Federalberghi (marzo 2018) sugli hotel italiani da tre e quattro stelle, ha calcolato che l’applicazione di tale formula al settore alberghiero italiano avrebbe un impatto notevole, consentendo un potenziale aumento dei ricavi fino a 11,7 milioni di euro al giorno.

Il turismo rappresenta uno dei settori più importanti dell’economia mondiale e, nonostante una ripresa economica ancora debole, comincia a mostrare tassi di crescita sostenuti. Nel 2017 l’Europa si è confermata leader del mercato mondiale e l’Italia – il quinto Paese più visitato al mondo – ha visto crescere il proprio giro d’affari a 174 miliardi di euro (+10 miliardi rispetto al 2016), stando alle stime Trademark Italia aggiornate al febbraio 2017.

Chi prenota un Microstay? BYHOURSLa crescita del turismo sembra aver ridato linfa anche al settore alberghiero, che mai come negli ultimi anni ha dovuto elaborare nuove strategie di mercato per competere con i nuovi colossi dell’homesharing, che hanno cambiato e stravolto le regole del gioco.

In media, ogni anno, il 31% delle stanze d’albergo resta inoccupato, ma avere stanze libere comporta un costo fisso per le strutture. Calcolando i necessari servizi di pulizia e le altre uscite fisse (acqua, elettricità, licenze e permessi), ogni camera libera costa in media 31 euro al giorno agli hotel tre stelle e 46 euro agli hotel quattro stelle, arrivando addirittura a 62 euro per gli hotel di lusso, categoria cinque stelle.

Con la formula “pay-to-use” tali costi possono essere ammortizzati: «Per contenere i costi di struttura, i gestori di hotel possono ora appoggiarsi a BYHOURS come nuovo canale di vendita, complementare e parallelo alle prenotazioni tradizionali, unendo la regolare attività giornaliera alla possibilità di occupare stanze vuote e sfruttando al massimo il potenziale della propria offerta alberghiera», afferma Guillermo Gaspart, co-fondatore di BYHOURS.

Allontanandosi dal tradizionale modello ‘costo a notte’, BYHOURS viene in aiuto a tutti quegli albergatori alla ricerca di strategie creative e intraprendenti per competere con Airbnb e le altre piattaforme affittacamere, che hanno severamente colpito il settore alberghiero negli ultimi anni.

L’app di BYHOURS è stata lanciata nell’ottobre 2017: da allora ha già contato più di 100.000 download ed è nella TOP 100 delle app per viaggi sia nel Google Play Store che nell’App Store iOS, grazie alla sua valutazione clienti di 4 e 4.5 stelle rispettivamente; si è inoltre classificata seconda nel contest nazionale #Starmeapp di Huawei ed El Paìs e lo scorso marzo, a Madrid, ha vinto il contest #StartupSFights di Deloitte.

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