Fiere. Al via HostMilano numero 40, ricca di business e internazionalità

Quando la formazione incontra il business.

Ci sono i “numeri” per un’edizione da record, sia per grandezza sia per contenuti a HostMilano, fiera di business e internazionalità dal 20 al 24 ottobre. La Fiera che accoglie l’innovazione e la qualità di un settore in forte crescita e in costante evoluzione, propone oltre 500 eventi fra seminari, workshop, gare, campionati, show-cooking, degustazioni e performance di contenuto innovativo. Con la partecipazione dei più grandi chef, dei professionisti del mondo del caffè e dei maestri del cioccolato e della pasticceria. Lo stile e l’innovazione sono protagonisti degli appuntamenti dedicati al design di domani e alla creatività nei settori Arredo e Tavola. Un occhio di riguardo anche alle tecnologie della sostenibilità ambientale, attraverso incontri e confronti dedicati.
Laboratori e workshop specifici sono infine il corollario ideale del momento business; per fornire indicazioni indispensabili su come ottimizzare e valorizzare al meglio la propria attività.

L’ospitalità è experience

In un mondo iperconnesso e globalizzato, dove le notizie viaggiano in un secondo e le tendenze si trasmettano da un capo all’altro del pianeta nel giro di pochi giorni o settimane c’è un forte bisogno di personalizzazione, voglia di unicità, ricerca del particolare. E le aziende si attrezzano, proponendosi come consulenti e accogliendo le richieste sempre più pressanti degli operatori dell’ospitalità.

Nel 2016 il commercio mondiale di macchine, apparecchiature e accessori per la ristorazione, la panetteria, la pasticceria e la gelateria ammontava a 45,2 miliardi di euro, e negli ultimi vent’anni il comparto ha continuato a crescere, se si esclude un calo nel 2009 (-13,3%) e una leggera flessione nel corso dell’ultimo anno (-0,6%). E le previsioni parlano di un’ulteriore crescita nel 2017/2019 del 5,4% annuo. L’Italia risulta terzo esportatore mondiale, con una quota del 7,2% nel 2016, dietro Cina (39,3%) e Germania (7,8%). Mentre altri puntano ai volumi, la crescita del nostro Paese (+2,4% l’anno dal 2000 al 2016), dimostra come l’Italia punti a un export di qualità.
Da qui l’importanza di trovare in una fiera tutti i principali produttori mondiali, in uno stesso luogo. Per questo HostMilano è cresciuta costantemente (dal 2007 il numero totale delle aziende è aumentato del 41%) diventando il riferimento degli operatori professionali che, oggi più che mai, hanno l’esigenza di seguire un mercato che cambia e coglierne le nuove e ricche potenzialità. Non solo: negli anni è cresciuta di più (del 150% dal 2007) proprio la quota di aziende estere; ad oggi dei 2.165 espositori registrati (+7,7% rispetto al 2015), 843 sono esteri da 51 Paesi.

“HostMiIano con il suo 40% di espositori esteri da 51 Paesi  – commenta Fabrizio Curci, Amministratore Delegato e Direttore Generale di Fiera Milano Spa –  conferma che l’attrattività della manifestazione si deve alle sue specificità, che ne hanno fatto un riferimento mondiale. Proprio il tasso di internazionalizzazione in continuo aumento, con il 13,4% in più di aziende straniere e oltre 1.500 buyer internazionali, dimostra quanto HostMilano abbia saputo evolversi da fiera di prodotto a momento di incontro e confronto, dove si presentano in anteprima mondiale l’innovazione tecnologica, i nuovi format e le nuove tendenze di consumo.  Una leadership che Fiera Milano ha saputo conquistarsi sul campo grazie a competenza, innovatività, impegno e un costante dialogo con tutti gli attori delle filiere, italiani ed esteri”.

Per la prima volta partecipa ad Host anche il Grupo Consular De America Latina Y El Caribe N.I. con 11 Paesi, mentre sono cinque le nazioni new entry: Egitto, Nuova Zelanda, Sudafrica, Ucraina e Uganda. Rappresentati sono tutti i continenti, ma la Top 5 vede i Paesi leader nella produzione di food service, oltre all’Italia: Germania, Francia, Spagna, USA, che saranno presenti anche con uno stand ufficiale del Dipartimento del Commercio degli Stati Uniti (US Commercial Service) e Svizzera.USA, Canada e Medio Oriente sono le aree target per le quali sono state messe in campo varie attivitàe accordi con autorevoli associazioni di categoria.
Gli espositori incontreranno oltre1.500 hosted buyer da 80 Paesi, che, grazie al crescente investimento sulla profilazione e alla collaborazione sempre più stretta con ITA – Italian Trade Agency, includeranno molti nomi rinnovati e un mix tipologico sempre più completo. Le aree di provenienza sono infatti Europa (10%), Mediterraneo e Sudafrica (7%), Medio Oriente (15%), Nord America (23%), Centro e Sud America (8%), Russia (18%), Asia e Oceania (19%).

Info: host.fieramilano.it

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