L’Osteria Francescana di Bottura al 1° posto in World’s 50 Best Restaurants

Stelle globali del mondo della ristorazione si sono riunite nella sera del 19 giugno per i premi del The World’s 50 Best Restaurants 2018, che si è tenuto al Palacio Euskalduna di Bilbao, Spagna e che è stato sponsorizzato da S. Pellegrino e Acqua Panna. A stabilire la classifica sono stati gli oltre 1000 esperti internazionali del settore della ristorazione che, in qualità di gourmet che hanno viaggiato molto, fanno parte della The World’s 50 Best Restaurants Academy.

Massimo Bottura - Osteria Francescana (1° posto)

Massimo Bottura – Osteria Francescana (1° p)

La  premiazione, che ha visto 23 Paesi da sei continenti ricevere l’onore di un posto nell’elenco, è culminata con l’annuncio di un nuovo primo posto: lo chef patron Massimo Bottura è salito sul palco a ritirare il premio per il suo ristorante modenese, l’Osteria Francescana. Bottura ha riconquistato una posizione già occupata nel 2016 e ha fatto così tornare in Italia lo “scettro” di miglior ristorante al mondo. Al secondo e al terzo posto si sono classificati i ristoranti El Celler de Can Roca (Girona, Spagna) e il Mirazur (Mentone, Francia). L’elenco del 2018 comprende ristoranti di 23 Paesi al mondo e conta nove nuovi ristoranti: sei al loro debutto e tre che tornano a essere votati nell’elenco. L’Italia è stata rappresentata anche da altri tre ristoranti: Piazza Duomo ad Alba (No. 16), Le Calandre a Rubano (No. 23) e il Reale a Castel di Sangro (No. 36, risalito di 7 posizioni rispetto allo scorso anno).

Joan Roca - El Celler de Can Roca (2° Posto)

Mauro Colagreco – Mirazur, Mentone (3° posto)

Joan Roca - El Celler de Can Roca (2° Posto)

Joan Roca – El Celler de Can Roca, Girona (2° Posto)

Per quanto riguarda i premi speciali, il Disfrutar di Barcellona si è aggiudicato l’Highest New Entry, per essere stato il ristorante in più alta posizione tra quelli entrati per la prima volta in classifica (No. 18). Il Den di Tokyo ha vinto invece l’Highest Climber, perché è riuscito a salire di ben 28 posizioni in un solo anno (dalla 45 alla 17). Dan Barber del ristorante Blue Hill ad Stone Barns (Pocantico Hill, USA) è il Chef’s Choice di quest’anno: è cioè colui che, secondo gli altri chef entrati in elenco, ha dato il contributo più significativo al settore nello scorso anno. Il premio Ferrari Trento Art of Hospitality va al Geranium di Copenhagen (No.19), il cui cofondatore Søren Ledet è passato dalla cucina alla sala quando ha fondato il Geranium e nel ruolo di sommelier e direttore di sala è riuscito a sviluppare standard eccellenti. Azurmendi di Larrabetzu (Spagna, No.43) vince il premio Sustainable Restaurant, già vinto nel 2014, confermando i suoi miglioramenti nel campo delle pratiche sostenibili: tra queste, 800 alberi piantati intorno al ristorante e lo sviluppo di un progetto con famiglie del posto e bar per trasformare i rifiuti organici in terriccio per gli agricoltori della regione. Ad essere nominato miglior pasticcere è lo chef francese Cédric Grolet (chef capo pasticciere al Le Meurice, Parigi), che riceve il premio The World’s Best Pastry Chef, grazie all’integrazione di gastronomia e arte con la sua pasticceria unica e con le sue creazioni trompe l’oeil alla frutta.

I vincitori del 2017

Tra gli esordienti ci sono stati Odette (Singapore), piazzatosi al posto 28 dopo solo tre anni dall’apertura; Hiša Franko, il primo ristorante sloveno a entrare nell’elenco (No. 48), la cui chef Ana Roš aveva vinto il premio per la migliore chef donna nel 2017 – premio assegnato invece, per quest’anno, a Clare Smyth; il Lyle’s di Londra (No. 38) e infine il Mikla (Istanbul, No. 44) e il Maaemo (Oslo, No. 35), che segnano il rientro in classifica di Turchia e Norvegia dopo un’assenza che durava, rispettivamente, dal 2002 e dal 2003. Ritornano in elenco, invece, Nihonryori RyuGin, di Tokyo (No.41), Schloss Schauenstein di Fürstenau, Svizzera (No.47) e The Test Kitchen di Città del Capo (No.50).

Piatti dell'Osteria Francescana

Piatti dell’Osteria Francescana

Il primo posto dell’Osteria Francescana è la testimonianza dell’impegno costante di Bottura nello sviluppare il carattere unico del ristorante, che serve i piatti della cucina contemporanea dello chef, il quale sfida e reinventa la tradizione culinaria italiana utilizzando i prodotti migliori dell’Emilia-Romagna. Come già a New York nel 2016, Bottura ha festeggiato con Ferrari alla cerimonia di premiazione, insieme ai tanti amici chef e all’entusiasta delegazione del nostro paese giunta a Bilbao per l’evento. Un grande orgoglio italiano che conferma lo stretto rapporto che lega Ferrari alla grande ristorazione internazionale, che sempre più vede nelle bollicine il perfetto accompagnamento per le proprie creazioni.

William Drew, redattore del gruppo di The World’s 50 Best Restaurants, ha dichiarato: «Applaudiamo tutti coloro che sono in questo elenco di ristoranti che creano ispirazione, un elenco che ridisegna e riflette la mappa gastronomica globale. Siamo anche molto contenti di vedere di nuovo l’Osteria Francescana ricoprire il primo posto nella classifica di questo anno del The World’s 50 Best Restaurants».

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