Dal mare alle terme il turismo Veneto consolida la propria offerta turistica

Dal mare alle terme il turismo Veneto consolida la propria offerta turistica

Il Veneto si conferma un sistema ricettivo solido ed equilibrato, capace di crescere in modo costante e di adattarsi alle trasformazioni della domanda turistica. È quanto emerge dalla rilevazione di Federalberghi Veneto relativa al periodo compreso tra il 1° gennaio e il 15 dicembre

Nel complesso, mare, lago, città d’arte e montagna registrano andamenti in linea con l’anno precedente, con la montagna che evidenzia la crescita più significativa in termini di tasso di occupazione (+4%). Le terme attraversano una fase di assestamento, con un’occupazione annua del 72,2%, da interpretare non come un arretramento ma come una fase di transizione verso una nuova stagione di sviluppo, sostenuta dai rilevanti investimenti strutturali attualmente in corso.

Le città d’arte registrano il tasso di occupazione annua più elevato tra i diversi comprensori, pari al 73,7%. Il lago, che rappresenta il 20% del movimento turistico complessivo regionale, mostra una crescita significativa con un’occupazione del 72,8%. Per il comparto termale si segnala un’occupazione dell’86,4% a Capodanno e del 72,2% su base annua, mentre il mare consolida la propria tenuta con un’occupazione annua del 70,6% e una crescita nei periodi festivi (+9,3% a Natale e +14,8% a Capodanno), a conferma di un processo di destagionalizzazione ormai avviato.

Per Massimiliano Schiavon, presidente di Federalberghi Veneto e di ConfTurismo Veneto, “il Veneto è oggi il primo sistema turistico d’Italia non solo per volumi, ma per capacità di organizzazione e visione. Un primato che nasce da anni di lavoro e di programmazione, ma che richiede una continua capacità di innovazione: il rischio più grande è pensare che ciò che funziona oggi funzionerà anche domani. Il turismo è un settore che va studiato, governato e accompagnato”.

Sulla stessa linea il commento del Vicepresidente della Regione del Veneto e assessore al Turismo, Lucas Pavanetto: “I dati del report di Federalberghi Veneto rappresentano una base solida da cui partire. Il Veneto è un territorio fortemente attrattivo, capace di coniugare un sistema ricettivo di qualità con un patrimonio artistico, culturale, paesaggistico ed enogastronomico riconosciuto a livello internazionale. Per la Regione questi risultati non sono un punto di arrivo, ma un’opportunità per rafforzare il lavoro di squadra con gli operatori del settore e con tutti gli stakeholder, al fine di individuare nuovi investimenti in grado di intercettare una domanda turistica che oggi non ha ancora scelto il Veneto”.

L’obiettivo – conclude Pavanetto – è andare oltre la semplice programmazione dell’offerta, puntando su una proposta di qualità capace di intercettare nuovi bisogni e anticipare le tendenze del mercato. Un percorso che passa dalla valorizzazione dell’intero territorio regionale: dal mare alla montagna, dalle terme ai laghi, il Veneto dispone di una proposta ampia e articolata, in grado di rispondere alle esigenze di segmenti diversi di domanda, anche in vista delle Olimpiadi Milano Cortina 2026 e della loro eredità sul medio-lungo periodo”.

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