La Marca del Distributore sempre più apprezzata: vendite oltre 31,5 Mld
Nel 2025 la Marca del Distributore si conferma uno dei principali fattori di crescita della Distribuzione Moderna, con 31,5 miliardi di euro di vendite. Un modello capace di sostenere consumi, filiere produttive e occupazione, con effetti strutturali sull’economia nazionale
La Marca del Distributore (MDD) consolida nel 2025 il suo ruolo di asse portante della Distribuzione Moderna e, più in generale, del sistema economico italiano.
I dati elaborati da TEHA – The European House Ambrosetti per ADM indicano un fatturato complessivo che supera i 31,5 miliardi di euro, con una crescita del 6,8% su base annua. Un risultato che non può essere letto come una dinamica congiunturale, ma come l’evidenza di un modello ormai strutturale, capace di incidere sui consumi, sulle filiere produttive e sull’equilibrio territoriale.
In un contesto segnato dalla contrazione del potere d’acquisto e dalla pressione inflattiva degli ultimi anni, la MDD si è affermata come strumento di stabilizzazione della spesa delle famiglie, ma anche come leva industriale per migliaia di imprese fornitrici.
Fiducia dei consumatori e difesa del potere d’acquisto
Uno degli elementi più rilevanti che emergono dal rapporto riguarda il livello di fiducia: oltre nove consumatori italiani su dieci dichiarano di affidarsi ai prodotti a Marca del Distributore. Un dato che va oltre la dimensione del prezzo e intercetta una percezione consolidata di affidabilità, qualità e coerenza dell’offerta.
Dal 2020 a oggi, la diffusione dei prodotti MDD ha consentito alle famiglie italiane di generare risparmi stimati in circa 22 miliardi di euro, pari a una media di 150 euro l’anno per nucleo familiare. Un contributo significativo alla tenuta dei consumi, che ha permesso alla Distribuzione Moderna di svolgere un ruolo di ammortizzatore economico e sociale, mantenendo elevati livelli di accessibilità senza sacrificare standard qualitativi e sicurezza alimentare.
Impatto industriale e crescita delle aziende partner
Se il lato della domanda evidenzia un rapporto di fiducia consolidato, è sul fronte industriale che la MDD mostra la sua capacità di generare valore di lungo periodo. Le aziende fornitrici che operano prevalentemente per la Marca del Distributore registrano performance di crescita superiori alla media del comparto alimentare.
In particolare, le imprese che dedicano oltre l’80% della propria produzione alla MDD hanno visto crescere il fatturato medio dell’11% nell’ultimo decennio. La crescita si attesta al 7% per quelle con un’incidenza compresa tra il 50% e l’80% e al 5% per le aziende con una quota MDD inferiore al 50%. Dati che indicano come la collaborazione stabile con la Distribuzione Moderna non rappresenti una scelta tattica, ma una strategia industriale in grado di garantire continuità produttiva, investimenti e sviluppo.
Un fenomeno che ridisegna la geografia dei consumi
La crescita della Marca del Distributore non è omogenea sul territorio nazionale. Il Sud e le Isole si confermano come il principale motore dell’espansione, con incrementi di valore più che doppi rispetto alla media nazionale e volumi in crescita quasi tripla. Un segnale che evidenzia come la MDD risponda in modo efficace alle esigenze delle aree più esposte alle tensioni sui redditi, ma anche come stia contribuendo a riequilibrare le dinamiche di consumo tra le diverse macro-aree del Paese.
Parallelamente, la distribuzione geografica delle aziende MDD partner mostra un equilibrio significativo: il 32% è localizzato nel Nord Est, il 27% nel Nord Ovest, il 24% nel Sud e nelle Isole, con una presenza leggermente inferiore nel Centro Italia. Un assetto che favorisce una diffusione omogenea del valore lungo la filiera, rafforzando il tessuto produttivo nazionale.
Valore economico e occupazionale della Distribuzione Moderna
Il ruolo della Marca del Distributore va letto all’interno di un quadro più ampio che riguarda l’intero sistema della Distribuzione Moderna. Nel 2024 il settore ha generato 173 miliardi di euro di fatturato, con un valore aggiunto pari a 28,9 miliardi di euro e un’occupazione complessiva di 454 mila addetti. Negli ultimi dieci anni sono stati creati oltre 70 mila nuovi posti di lavoro, collocando la distribuzione tra i comparti con la maggiore crescita occupazionale del Paese, davanti a settori tradizionalmente considerati trainanti.
In questo contesto, la MDD agisce come una vera e propria infrastruttura economica, capace di trasferire valore dalla produzione al consumo finale, sostenendo investimenti, occupazione e innovazione lungo tutta la filiera.
Oltre la convenienza: qualità, filiere e Made in Italy
L’evoluzione della Marca del Distributore testimonia il passaggio da una logica centrata esclusivamente sulla convenienza a un modello che integra qualità, responsabilità e valorizzazione delle filiere produttive. La crescita del valore generato dalle aziende MDD partner, a un tasso doppio rispetto all’industria alimentare nel suo complesso, conferma la capacità del comparto di sostenere le eccellenze del Made in Italy, contribuendo alla loro competitività sui mercati interni ed esteri.
Un patrimonio che si intreccia con la cultura alimentare italiana e con il riconoscimento della cucina italiana come patrimonio immateriale dell’UNESCO, rafforzando il legame tra produzione, distribuzione e identità gastronomica nazionale.
L’edizione 2026 di MARCA by BolognaFiere
Il 14 e 15 gennaio l’edizione 2026 di MARCA by BolognaFiere & ADM, l’unica manifestazione che presidia l’intera filiera della marca privata, vedrà 28 insegne protagoniste con una crescita media del 19% in tutte le aree della manifestazione: dagli espositori del food a quelli del non food, dall’area MARCA Fresh, che ha registrato un’eccezionale crescita risultando raddoppiata, a MARCA Tech (packaging, logistica e servizi a monte per la Marca del Distributore).
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