Alberghi meno stellati? Roba da vecchi…

Alberghi meno stellati? Roba da vecchi…

Mentre l’offerta di locazioni brevi si moltiplica generando una domanda esuberante vale la pena individuare strategie e tattiche per salvare l’hotellerie meno stellata, oggi considerata “roba da vecchi”

Roba da vecchiSe sia nata prima la Gallina o l’Uovo è domanda retorica, ma meno retorica è la valutazione relativa al rapporto tra Domanda e Offerta turistica. É la Domanda che genera l’Offerta oppure è vero il contrario? Allo stesso modo della Tecnologia e dei Programmi di Intrattenimento anche per il Turismo si afferma la logica per cui è l’Offerta a generare la Domanda. Fino a quando l’Offerta (di prodotti tecnologici, di videogiochi, di Piattaforme di intrattenimento, di PayTV e di Destinazioni turistiche) non è nota al grande pubblico a nessuno passa per la testa di avere “l’esigenza” di acquistare quel Prodotto o di fruire di quel determinato servizio. Banalmente: se non si sa che esiste non lo si domanda.

Il Turismo è forma dell’Economia e ne segue scrupolosamente le leggi e le modalità. Allo stesso modo della Cinematografia il Turismo afferma le sue “Star” – nel cinema spesso si tratta di ex ignote signorine che assurgono alla celebrità planetaria grazie al lancio iconico definito dall’industria cinematografica – che si mantengono ai vertici della fama mondiale grazie alla reiterazione dell’iconografia di riferimento esaltata oggi in massimo grado dall’effetto ridondante dei “selfies”. Sulla questione delicata e fondamentale dell’iconografia turistica ho speso altrove non poche parole e non è questo l’ambito migliore per approfondimenti in materia.

Se quanto sopra scritto ha valore ecco allora che l’esplosione dell’Offerta di Locazioni Brevi nelle diverse forme possibili, unita alla facilità d’uso dei sistemi di prenotazione online e aggregate all’ipotesi non sempre veritiera di “risparmio” ha generato, nel bene e nel male, un’esplosione del fenomeno del turismo di massa chiaramente riscontrabile ovunque.

Praticità vs. Servizio

La diffusione delle locazioni brevi mette in evidenza la rinuncia volontaria di gran parte della clientela a forme di servizio tipicamente alberghiere (rifacimento camere, pulizie generali, concierge e piccola colazione) e fronte di una praticità di utilizzo (prenotazione e accesso autonomo) e di una riduzione del prezzo facciale, valore che negli alberghi viene appesantito dagli oneri relativi ai servizi erogati. I criteri relativi alle modalità di prenotazione sono identici tra appartamenti e alberghi, così come identici sono gli elementi relativi alla costruzione del viaggio, all’accesso ai mezzi di trasporto e alle altre eventuali complementarietà richieste. La concorrenza sui costi, però, fa propendere la domanda a favore degli appartamenti, anche considerando che spesso i prezzi proposti dalle strutture alberghiere per servizi di prima colazione o di pay-per-view o di Minibar sono considerati “eccessivi” da una fetta consistente della domanda che, ovviamente, non si pone il problema del costo relativo alla modalità di erogazione dei servizi.

L’albergo è roba da vecchi?

Si va poi affermando l’idea secondo cui la vacanza in appartamento sia “smart” mentre quella in hotel sia “roba da vecchi”, e su questo l’intero sistema dell’hotellerie dovrebbe sviluppare qualche riflessione e individuare strategie per riposizionare l’immagine appannata dell’ospitalità alberghiera non diversamente da come fecero gli armatori delle navi transoceaniche quando i nuovi voli transatlantici, negli anni 50 e 60, sottrassero rapidamente la clientela ai loro bastimenti. Non mi dilungo sull’argomento in questa sede ma sono a disposizione di chi volesse aggiornare la propria offerta a quei criteri che rendono stimolante l’acquisto per un target che si percepisce giovane o giovanile.

La riorganizzazione necessaria

Roba da vecchiIn particolar modo la riorganizzazione dell’Offerta è necessaria per le strutture alberghiere classificate 3 stelle, spesso di piccole o medie dimensioni strutturali, proprio per definire un nuovo standard di rapporto tra costi (certi) e ricavi (incerti). Le scelte, in effetti, si definiscono nell’alternativa tra crescere nel posizionamento migliorando i ricavi o ridurre l’offerta di servizi riducendo i costi, in particolare la sfera dei costi variabili. Tertium non datur. Il problema maggiore, però, non è tanto nel riorganizzarsi ma piuttosto nel comunicare adeguatamente la riorganizzazione intervenuta e il nuovo e diverso posizionamento assunto attraverso le piattaforme di promozione e vendita dei servizi turistici, visto che ormai la promozione delle attività alberghiere si veicola attraverso quei mezzi.

Provo a riassumere il senso di questo intervento:

  • È l’Offerta (di trasporto e di ricettività) che genera la Domanda.
  • L’offerta territoriale si afferma e mantiene attraverso processi di comunicazione iconografica.
  • La Domanda con portafoglio contenuto sacrifica il Servizio a favore della Convenienza e della Praticità d’uso.
  • Il Mantra corrente indica come “smart” l’opzione locativa e come “vecchia” quella alberghiera, e definisce necessario per il settore alberghiero un nuovo complesso di comunicazione teso a ribaltare il Mantra corrente.
  • Le strutture maggiormente colpite dall’orientamento della Domanda sono quelle alberghiere di minor categoria.
  • All’interno di un processo di revisione strategica delle operatività e dei servizi proposti, gli hotel di minor categoria devono riconsiderare un nuovo posizionamento strategico e un profondamente rinnovato format di comunicazione al mercato.

 

Informazioni su

Ho operato nel settore del Marketing alberghiero e turistico per oltre 30 anni, spesi fortunatamente non nel fare per trent'anni la stessa cosa ma cercando, per trent'anni, di migliorare e innovare quello che facevo. Con una consistente esperienza di formatore e docente, ho anche bighellonato nel mondo del giornalismo.

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