Con il Protocollo della Carta di Amalfi nasce il Tavolo interistituzionale per gestire i flussi

Con il Protocollo della Carta di Amalfi nasce il Tavolo interistituzionale per gestire i flussi

Siglato al 3° Forum Internazionale sul Turismo l’accordo che istituisce il Tavolo interistituzionale per la gestione dei flussi turistici. Ministero del Turismo, Ministero dell’Interno ed enti locali avviano una nuova governance multilivello per sostenibilità, sicurezza e qualità della vita nei territori ad alta vocazione turistica

A conclusione del Terzo Forum Internazionale sul Turismo, promosso dal Ministero del Turismo in collaborazione con ENIT e dedicato al tema “Undertourism, la sfida dell’Italia da scoprire”, è stato ufficialmente siglato l’accordo che istituisce il Tavolo interistituzionale per la gestione dei flussi turistici. Un passaggio chiave che dà concreta attuazione ai principi della Carta di Amalfi, orientata a definire un nuovo equilibrio tra destinazioni turistiche e comunità residenti.

La firma del Protocollo è avvenuta sabato 24 gennaio al Palazzo del Ghiaccio di Milano, alla presenza del Ministro del Turismo Daniela Santanchè, del Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi e dei Sindaci dei Comuni italiani ad alta vocazione turistica aderenti alla Carta di Amalfi: Amalfi, Arzachena, Atrani, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Ischia, Pinzolo/Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Praiano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina e Volterra.

L’accordo segna un passo decisivo verso una nuova governance del turismo, fondata su un coordinamento multilivello tra Stato, Regioni ed enti locali. L’obiettivo è rafforzare una gestione sostenibile, sicura e programmata dei flussi turistici, tutelando l’attrattività dei territori più esposti e migliorando, al contempo, la qualità della vita delle comunità residenti.

I temi portati al centro del dibattito dal nostro Summit, meno di un anno fa, sono oggi una priorità nazionale – dichiarano all’unisono i Sindaci –. Il valore del turismo e il benessere delle comunità locali sono irrinunciabili e devono poter essere governati con strumenti attuali. Ringraziamo i Ministri Santanchè e Piantedosi per la disponibilità dimostrata verso una collaborazione concreta e operativa. Oggi il Ministro Piantedosi ha posto l’accento sul tema della sicurezza, che rappresenta un caposaldo per il turismo”.

Nel corso dell’iniziativa, il Ministro dell’Interno Matteo Piantedosi si è rivolto direttamente ai Sindaci sottolineando come “la Carta di Amalfi sia molto importante, perché consentirà di portare questi temi all’interno dei comitati per l’ordine pubblico, coinvolgendo prefetti, sindaci e rappresentanti delle forze di polizia, per sviluppare analisi puntuali e calibrate sulle specificità dei singoli territori: Amalfi è diversa da Courmayeur o da Roccaraso”.

Il Protocollo fa seguito al tavolo di lavoro svoltosi a Roma nel luglio 2025 con i Ministri Santanchè e Piantedosi e rappresenta un ulteriore avanzamento del percorso avviato con la sottoscrizione della Carta di Amalfi, avvenuta nell’aprile 2025 al termine del Summit nazionale “Destinazioni e Comunità per un Turismo più sostenibile”.

Il Tavolo interistituzionale, istituito presso il Ministero del Turismo, avrà il compito di:

  • incrementare la sostenibilità economica, sociale e ambientale del turismo;
  • sperimentare modelli innovativi di gestione dei flussi e del sistema turistico, anche attraverso l’impiego delle nuove tecnologie;
  • rafforzare la sicurezza, la gestione della mobilità, degli spazi pubblici e dei servizi;
  • promuovere un turismo capace di generare benefici diffusi e duraturi per i territori;
  • favorire il coinvolgimento attivo delle comunità locali nella definizione delle politiche turistiche.

A gennaio 2026, i Comuni aderenti alla Carta di Amalfi sono: Amalfi, Arzachena, Atrani, Ayas, Capri, Castellabate, Cortina d’Ampezzo, Courmayeur, Ischia, Pinzolo/Madonna di Campiglio, Polignano a Mare, Pollica, Positano, Praiano, Ravello, Riomaggiore, Riva del Garda, Roccaraso, San Gimignano, Taormina e Volterra.

Il Tavolo resterà aperto a nuove adesioni, riservate agli enti locali che sottoscrivono la Carta di Amalfi. Cooperazione e concertazione sono i principi cardine di questo nuovo strumento istituzionale, che ambisce a diventare un modello replicabile a livello nazionale, capace di coniugare sviluppo turistico, tutela dei territori e qualità della vita delle comunità residenti.

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