Dalla colazione d’autore al bar smart: le ultime tendenze da Sigep World
L’ultima edizione di SIGEP World ha raccontato l’evoluzione del foodservice, tra hotellerie premium, sostenibilità di filiera, bar futuristici e nuovi modelli di business per gelato e pizza
Colazione, bar, filiera e format organizzati: a SIGEP World 2026 il confronto si è spostato su ciò che oggi incide davvero sulle scelte degli operatori. Quest’ultima edizione ha lavorato meno sulla celebrazione del prodotto in sé e più sulla sua funzione all’interno dei modelli di business, offrendo spunti concreti per chi opera nell’hôtellerie, nel bar e nelle catene.
I progetti speciali hanno restituito una fotografia aggiornata delle trasformazioni in corso nel foodservice, tra hospitality, beverage e ristorazione strutturata, mettendo al centro organizzazione, posizionamento e sostenibilità economica.
Food e hotellerie: quando l’offerta diventa struttura
Con Luxury Hotel Food Experience, SIGEP World 2026 ha affrontato un tema ormai centrale per l’hôtellerie, in particolare di fascia alta: il food & beverage come parte integrante del progetto alberghiero, non più come servizio accessorio.
Colazione, ristorazione ed eventi sono stati analizzati in relazione a identità della struttura, coerenza dell’offerta e capacità di generare valore. Dai casi presentati è emerso come il food contribuisca in modo diretto al posizionamento dell’hotel, incidendo sulla percezione dell’esperienza e sulle performance economiche.
Il confronto ha messo in luce modelli in cui la ristorazione assume un ruolo organizzativo e strategico, con impatti rilevanti sulle revenue complessive. In questo contesto, pastry, bakery e colazione si confermano ambiti sempre più presidiati, anche per la possibilità di intercettare una clientela esterna e ampliare la funzione dell’hotel oltre il perimetro dell’ospitalità tradizionale.
I momenti di approfondimento hanno restituito una visione chiara: senza un progetto food coerente, integrato e leggibile, l’hotellerie fatica oggi a differenziarsi in modo credibile sul mercato internazionale.
Sustainability District: la filiera come fattore competitivo
Il tema della sostenibilità è stato affrontato in termini operativi e di mercato all’interno del Sustainability District. Cacao e caffè hanno rappresentato due filiere emblematiche, attraversate da criticità che impattano direttamente su disponibilità, qualità e costi delle materie prime.
Il dialogo tra cooperative africane, Paesi produttori latinoamericani, istituzioni e operatori europei ha portato l’attenzione sulle condizioni di origine, sulle dinamiche di prezzo e sulle responsabilità lungo tutta la catena del valore. La sostenibilità è emersa come elemento sempre più intrecciato alla competitività, e non come ambito separato.
Accanto alle origini, spazio anche a soluzioni tecnologiche, sostenibilità energetica e nuovi modelli di cooperazione, con l’obiettivo di costruire filiere più trasparenti e orientate al mercato. I talk hanno affrontato il difficile equilibrio tra sostenibilità economica, sociale e ambientale, in un contesto regolatorio e commerciale in rapida evoluzione.
Innovation Bar: automazione e competenze
Con Innovation Bar, SIGEP World 2026 ha messo a tema il futuro del bar professionale, tra automazione, superautomatiche e intelligenza artificiale. Il focus non si è limitato alla tecnologia in sé, ma al modo in cui questa sta ridefinendo ruoli, competenze e modelli di servizio.
Il confronto ha evidenziato come le soluzioni automatizzate rispondano a esigenze concrete – carenza di personale, standardizzazione, alti volumi – senza eliminare la necessità di competenze professionali, soprattutto nei contesti a maggiore valore aggiunto.
L’integrazione con il Micro Roaster Village ha rafforzato questa lettura, riportando l’attenzione su origine, qualità e racconto del caffè, in un equilibrio sempre più delicato tra efficienza operativa ed esperienza del consumatore.
Gelato: da prodotto iconico a strumento di crescita
Il gelato come leva trasversale per il foodservice internazionale: Gelato Meets Chains, il progetto dedicato alle catene di ristorazione, hotellerie e coffee shop ha mostrato come il gelato possa adattarsi a format diversi, contribuendo a marginalità, destagionalizzazione e ampliamento dell’offerta.
Il confronto ha evidenziato l’interesse crescente per modelli replicabili e scalabili, capaci di integrare gelato artigianale, soft e frozen nei menu globali. In questo quadro si inseriscono anche le attività di divulgazione e analisi economica che hanno accompagnato il progetto, orientate a fornire dati e strumenti agli operatori interessati a investire nel segmento.
Pizza (R)evolution: un sistema industriale
Pizza (R)evolution ha proposto una lettura della pizza come sistema produttivo e imprenditoriale. Ingredienti, tecnologie, attrezzature e format di servizio sono stati messi in relazione per raccontare un comparto sempre più strutturato, capace di dialogare con mercati internazionali e modelli organizzati.
Talk e masterclass hanno affrontato temi legati a formazione, standardizzazione e sviluppo dei format, evidenziando come la pizza stia assumendo un ruolo sempre più rilevante all’interno delle strategie di crescita di gruppi e catene, senza perdere il legame con competenze e cultura di prodotto.
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