Un anno verso destinazioni meno affollate
La riduzione dell’overtourism è una degli obiettivi principali del 2026: un buon 30% dei viaggiatori segnala che il sovraffollamento ha peggiorato la qualità dei viaggi, e questo porterà molti turisti a preferire mete meno battute o naturali. Il trend si indirizzerà sul turismo locale, in crescita, con viaggi più lunghi selezionati per una maggior immersione culturale e con impatto ambientale ridotto. E’ in crescita anche il turismo sostenibile: viaggi che abbinano l’interesse ecologico e supportano le comunità locali saranno criteri decisivi nella scelta delle destinazioni per molti viaggiatori, soprattutto tra Millennials e Gen Z.
Anche i viaggi basati sulle esperienze sono in aumento. I viaggiatori cercano esperienze autentiche più approfondite, prediligendo attività legate alla cultura, all’enogastronomia e alla realtà locale, come il turismo legato alla gastronomia e l’esplorazione di mercati agroalimentari.
L’uso di strumenti tecnologici basati su intelligenza artificiale è in deciso aumento per pianificare viaggi e viene utilizzato dai viaggiatori, sia per creare itinerari personalizzati sia quali indagini conoscitive per avere immediate risposte. Ma la fiducia nelle tecnologie non è generalizzata ed i turisti cercano svariate informazioni prima di pianificare un viaggio.
Sono i giovani viaggiatori a fare tendenza: anche per quest’anno saranno Gen Z e Millennials i principali motori della domanda turistica, facendo più viaggi e spendendo di più rispetto alle generazioni più anziane.
Le previsioni sono di stabilità nelle prenotazioni per i primi mesi. In Spagna, ad esempio, gli operatori turistici non prevedono un calo delle visite straniere all’inizio del 2026: le prenotazioni fino a maggio mostrano crescita leggera o stabilità, grazie alla diversificazione dei mercati. Le tendenze di viaggio emergenti in alcuni luoghi (es. USA/Europa), indicano una forte preferenza per destinazioni con esperienze convincenti, mete fuori dai circuiti più affollati e un crescente interesse verso sostenibilità, wellness e turismo rurale.
Da non sottovalutare anche aspetti un tempo secondari ma tornati in aumento quali i viaggi con più generazioni insieme. Turismo naturale e montano è in ascesa come alternativa alle folle ed al caldo estivo. Riguardo al settore dell’ospitalità che può completare una esperienza le strutture caratteristiche sono un fattore di scelta importante. Non manca, a cominciare dalle Olimpiadi di Milano-Cortina, il turismo legato a eventi locali e sportivi, sempre significativo nei numeri.
Un saluto ai lettori
Sono passati 23 anni da quando la testata l’Albergo venne acquisita dalla nostra società editrice e con questo numero si chiude sia la mia direzione, sia l’impegno editoriale, in quanto la testata è stata ceduta ad una nuova proprietà, la Edibel srl, con sede a Milano.
Resterò consulente ancora un po’ di tempo, per passare il mio bagaglio di esperienze, alcuni valenti collaboratori e vari contatti al nuovo team di giovani ed entusiasti operatori, sia nel mondo dell’hotellerie che nel campo editoriale. Sono certo che, sin da prossimo numero, la rivista trarrà nuova linfa da questo team attento e preparato che, come noi, sa apprezzare anche il valore di una rivista cartacea abbinata al web.
Voglio esprimere la mia gratitudine a chi in questi lunghi anni ha collaborato con me, aiutandomi nella scelta di argomenti e tematiche al passo coi tempi: un periodo che – anche durante l’infausto momento del Covid – ha visto le nuove tecnologie per il settore dell’hospitality sempre in crescita esponenziale,
via via più necessarie in quanto essenziali a completare l’impegno degli albergatori diventato più complesso.
Ho sempre creduto che la tecnologia non si doveva ostacolare ma gestire, senza che prevalesse sul fattore umano. Oggi è piu che mai evidente la carenza di personale in ambito alberghiero e ristorativo e capiamo la necessità – nel campo del luxury ma non solo – di quanto siano più che mai importanti le competenze del personale, per fornire ruoli all’altezza in ogni posizione lavorativa.
Ringrazio il nostro pubblico, cresciuto progressivamente grazie al web magazine non solo a livello nazionale ed i lettori che ci hanno seguito, premiandoci con tanti messaggi positivi. Da parte mia ho cercato di tenere una linea editoriale che desse un’informazione trasparente e di qualità, recepita dalle tante categorie che ci hanno letto in questi lunghi anni: dai manager d’hotel alle proprietà, dagli chef ai referenti per il food, dalle aziende contract agli architetti, dal segmento real estate alle organizzazioni di categoria, dal mondo della formazione professionale ed universitaria, ed altro ancora.
Un cordiale saluto, buon lavoro a tutti i lettori e a coloro che operano nel dinamico mondo dell’hotellerie!
Giulio Biasion
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