Le vacanze in montagna degli italiani e l’incidenza delle Olimpiadi

Le vacanze in montagna degli italiani e l’incidenza delle Olimpiadi

La stagione invernale 2026 vedrà 6,2 milioni di italiani in partenza per la montagna, con febbraio mese clou e una netta preferenza per l’Italia. Le Olimpiadi Milano-Cortina rafforzano flussi, visibilità e ruolo strategico dell’hôtellerie

Montagna 2La stagione invernale 2026 si apre con segnali solidi per il turismo montano italiano. La combinazione tra desiderio di vacanza sulla neve, permanenza nel Belpaese e attesa per i Giochi Olimpici e Paralimpici Milano-Cortina disegna uno scenario favorevole per le destinazioni alpine e per il sistema ricettivo, con l’hotel che si conferma fulcro dell’offerta. È quanto emerge dall’indagine condotta da Tecnè per Federalberghi, che fotografa comportamenti, aspettative e criticità della domanda.

Sei milioni di italiani sulla neve, febbraio mese chiave

Saranno 6,2 milioni gli italiani che nella stagione invernale 2026 sceglieranno una vacanza sulla neve. Un dato che conferma la resilienza del comparto montano e la centralità dell’inverno nel calendario turistico nazionale. Le partenze si concentreranno in modo netto nel mese di febbraio, che da solo assorbirà oltre due terzi dei flussi (4,4 milioni di viaggiatori), mentre marzo intercetterà la parte restante della domanda.

La vacanza sulla neve resta, per una larga fetta di italiani, un appuntamento irrinunciabile, vissuto come esperienza di svago, sport e rigenerazione, anche in un contesto economico ancora attento alla spesa.

Italia scelta quasi esclusiva: Nord protagonista

Il dato forse più significativo riguarda la destinazione: il 96,5% dei vacanzieri resterà in Italia, con una fortissima concentrazione nelle regioni del Nord, scelte da circa quattro turisti su cinque. La montagna italiana continua dunque a intercettare la domanda interna, rafforzando il ruolo delle località alpine come asset strategico del turismo nazionale.

La quota di chi sceglie l’estero rimane marginale (2,7%), a conferma di una preferenza ormai strutturale per il prodotto montagna domestico, percepito come competitivo in termini di qualità, accessibilità e offerta complessiva.

L’hotel resta il centro dell’accoglienza

Sul fronte delle strutture ricettive, l’hotel si conferma la prima scelta, con il 28% delle preferenze, mantenendo una posizione di leadership chiara. Seguono i Bed and Breakfast (17,9%) e i rifugi alpini (15,3%), che intercettano una domanda più esperienziale.

Restano fuori dal podio le soluzioni in abitazioni private: casa di parenti e amici (13,5%) e casa di proprietà (8,3%). Un dato che rafforza il ruolo dell’hôtellerie tradizionale come riferimento per comfort, servizi e affidabilità, soprattutto in un contesto stagionale e climatico complesso come quello montano.

Olimpiadi Milano-Cortina: consapevolezza diffusa e forte coinvolgimento

Montagna famigliaI Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali Milano-Cortina 2026 rappresentano un elemento di forte attrazione e di attenzione mediatica. L’84% degli italiani adulti dichiara di essere informato sull’evento, mentre 27,2 milioni di persone (il 54,5%) seguiranno le competizioni.

La TV resta il canale principale (78,7%), ma crescono streaming (46,2%) e fruizione digitale. Il 7,5% degli italiani assisterà alle gare dal vivo, pari a circa 2 milioni di presenze, un dato rilevante in termini di impatto turistico diretto. Ciò che conforta è il sentiment dimostrato dagli intervistati: il 94% di essi ritiene infatti che le Olimpiadi Invernali rappresentino un’occasione per promuovere l’Italia e le altre località turistiche.

Ospitalità olimpica: prossimità e strutture alberghiere in testa

Tra chi seguirà i Giochi in presenza, la maggioranza sceglierà di soggiornare vicino alle sedi di gara: il 19,5% entro 15 km e un ulteriore 50,4% entro 30 km. Anche in questo contesto, l’albergo si conferma la soluzione preferita (34%), seguito dai B&B (23,9%) e dalle abitazioni di parenti e amici (16,3%). Il dato evidenzia come i grandi eventi sportivi rafforzino la domanda di ospitalità strutturata e professionale, premiando le destinazioni capaci di organizzare un’offerta integrata e di qualità.

Sport, tifo e identità nazionale

Le discipline più seguite saranno lo sci (60,7%) e il pattinaggio (46,4%), seguite da hockey, snowboard e slittino. L’interesse resta comunque trasversale: un italiano su tre seguirà tutte o quasi tutte le competizioni.

Le aspettative sugli atleti azzurri sono elevate: oltre l’83% prevede risultati positivi o molto positivi, con un forte senso di partecipazione collettiva che rafforza il valore identitario dell’evento.

Opportunità, infrastrutture e nodi critici

Il 94% degli italiani considera i Giochi un’importante leva di promozione turistica per l’Italia e per le destinazioni montane, sia verso il mercato interno sia internazionale. L’81% ritiene le località coinvolte adeguate a gestire l’evento in termini di accoglienza e organizzazione.

Restano però alcune criticità: prezzi elevati, affollamento e traffico rappresentano i principali deterrenti per una parte della domanda. Nonostante ciò, oltre la metà degli italiani vede nelle Olimpiadi un’opportunità concreta per la vacanza sulla neve.


 

 

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