Da DayBreakHotels il primo marketplace integrato per i servizi diurni
La disintermediazione e la scomposizione dei servizi alberghieri diurni si rivelano strategici per l’ottimizzazione del RevPAR e l’efficientamento dei costi fissi. La nuova piattaforma di DayBreakHotels trasforma le capacità residue inespresse di Spa, F&B e sale meeting in margini operativi netti aggiuntivi fino al 30%
La massimizzazione della redditività per metro quadro e l’ottimizzazione dell’inventario diurno rappresentano le nuove frontiere dell’asset management nel comparto dell’hotellerie globale. In questo scenario si colloca l’evoluzione strategica di DayBreakHotels, che annuncia il lancio del primo marketplace italiano a livello globale specificamente ingegnerizzato per la vendita disaggregata e in modalità pacchettizzata dei servizi alberghieri diurni, fruibili senza l’obbligo di pernottamento.
Il modello di business risponde a un’esigenza strutturale dell’industria alberghiera. L’ecosistema digitale, accessibile via web e app proprietaria, consente agli utenti la prenotazione immediata di segmenti dell’offerta Ho.Re.Ca — quali aree wellness, piscine, outlet ristorativi, sale congressi, rooftop e camere in regime di day-use — presso un network che conta attualmente 8.000 strutture ricettive partner distribuite in 16 Paesi.
“Quando siamo nati, tredici anni fa, l’hotel era, nell’immaginario comune, un edificio con delle camere dedicato esclusivamente ai turisti, quasi uno space extraterritoriale nelle nostre città”, dichiara Simon Botto, founder e CEO di daybreakhotels.com. “Oggi, anche grazie a noi, non è più così: le persone vedono gli alberghi come luoghi flessibili, ecco perché abbiamo voluto rendere facilmente prenotabile tutto quello che un hotel ha da offrire, anche e specialmente a chi vive nella stessa città”.
Architettura di piattaforma e metriche di penetrazione nel mercato
L’infrastruttura tecnologica opera una ricomposizione dell’offerta per un portfolio che registra una valutazione media degli utenti pari a 4,8/5 punti. Il bacino d’utenza ha superato i 2 milioni di clienti totali all’interno di un perimetro geografico che abbraccia oltre 1.500 città.
Sotto il profilo dell’esperienza d’acquisto (UX), il sistema aggrega le disponibilità in tempo reale su base urbana, applicando filtri parametrici per una pianificazione anche last-minute. La politica commerciale prevede la cancellazione gratuita nella quasi totalità dei casi, l’assenza di pagamenti anticipati all’atto della prenotazione e un pricing delle camere in day-use che presenta riduzioni tariffarie fino al 75% rispetto alla tradizionale tariffa overnight. L’accesso ai servizi in loco è subordinato alla mera esibizione del codice di conferma digitale presso la reception della struttura.
Analisi del target e dinamiche del Lifetime Value locale
La riconfigurazione del target attuata dalla piattaforma si focalizza sul cluster della clientela locale residente nel medesimo perimetro urbano della struttura ricettiva. I dati settimanali di Federalberghi evidenziano come il turista tradizionale si attesti su una permanenza media di 3,2 notti, manifestando un tasso di ritorno (repeat business) estremamente basso nel corso dello stesso anno solare. Al contrario, il cliente day-use presenta una ricorrenza d’acquisto multi-occasione, sia per esigenze leisure sia business. Tale comportamento d’acquisto incrementa in modo lineare il lifetime value del cliente di prossimità rispetto a quello del viaggiatore occasionale.
L’analisi dei comportamenti d’acquisto rileva che la camera in day-use rappresenta un elemento d’attrazione non più autosufficiente: il 70% degli utenti associa un secondo servizio ancillare. Il comparto F&B si conferma la principale leva di cross-selling, con la cena che catalizza il 44% delle preferenze.
Si registra inoltre un incremento del 38% su base annua per le prenotazioni collettive di gruppo, orientate principalmente al binomio spa e ristorante (42%) o alla combinazione piscina e aperitivo (24%). Sotto il profilo temporale, le prenotazioni nei giorni infrasettimanali successive alle ore 17:00 hanno evidenziato una crescita del 65%, rispondendo alle esigenze di decongestione dalla routine lavorativa o di micromanagement del tempo libero. Le fughe romantiche registrano una predilezione (47% dei casi) per il pacchetto camera con idromassaggio abbinata a cena o aperitivo. Sotto il profilo demografico, il genere femminile detiene la quota maggioritaria delle transazioni con il 68% delle prenotazioni complessive, mentre il segmento “famiglia con figli” ha fatto segnare un incremento del 40% nell’ultimo esercizio.
Monetizzazione dell’inventario latente e performance finanziarie
L’impatto macroeconomico sul settore dell’ospitalità rimane severo: a livello globale un terzo delle camere rimane invenduto ogni notte. Nello specifico del mercato italiano, il tasso di occupazione medio si attesta al 55%, generando un volume di 2,5 miliardi di camere vuote all’anno, equivalenti a circa 150 miliardi di euro di mancati ricavi. Lo squilibrio si estende ai servizi ancillari (centri benessere, ristorazione, sale meeting, piscine e palestre), il cui tasso di occupazione medio oscilla tra il 30% e il 50%, configurando un valore di 140 miliardi di euro in asset sotto-utilizzati.
“È l’inventario ‘invisibile’ dell’hotel”, rimarca Botto. “Spazi che esistono, hanno costi fissi, hanno qualità elevata, ma non sono né offerti come prodotto autonomo né comunicati o resi prenotabili, se non ai clienti notturni della struttura. Sono servizi diurni offerti a clienti notturni: basta riflettere un attimo per capire che non ha senso e che va adottata una diversa strategia di vendita per questi servizi”.
La traiettoria di crescita del portale evidenzia il passaggio dai 100 partner dell’anno di fondazione (2013) agli attuali 8.000, con un ritmo di acquisizione di circa 100 nuove strutture affiliate su base mensile. Il consolidamento commerciale include accordi quadro globali con primari gruppi internazionali quali Hilton e Accor, oltre a partnership continuative con i principali brand dell’hotellerie mondiale. Per le strutture ricettive in portafoglio, l’affiliazione ha generato ricavi incrementali quantificabili in centinaia di milioni di euro attraverso la commercializzazione di asset altrimenti deperibili. Le metriche economico-finanziarie indicano un incremento del fatturato delle strutture partner fino al +10% e una crescita dell’utile netto fino al +30%, fattore abilitato dall’assenza di variazioni nella struttura dei costi fissi e del personale dipendente.
Info: daybreakhotels.com
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