Marmo+Art, al Muraless Art Hotel l’Hospitality incontra il design
Al Muraless Art Hotel l’arte diventa parte dell’esperienza dell’ospite. Il nuovo format Marmo+Art, nato in occasione di Marmomac 2026, porta questa filosofia nel vivo attraverso il dialogo tra arte, design, artigianato e ospitalità
Un hotel può essere molto più di un luogo in cui soggiornare. Può trasformarsi in uno spazio culturale, un ambiente nel quale opere, creatività e progettualità entrano in relazione con chi lo vive. Abbiamo già avuto modo di esplorare questo concetto parlando del Muraless Art Hotel di Castel d’Azzano, alle porte di Verona, che il 19 settembre inaugura Marmo+Art, format destinato a diventare un appuntamento annuale collegato a Marmomac.
Per l’edizione 2026, protagonista sarà la collezione “IO” di Ha.Ma. Gioielli, firmata dalla designer e artigiana Cristina Citton. L’iniziativa porta negli spazi dell’hotel un progetto nel quale il marmo di Carrara viene reinterpretato attraverso il gioiello contemporaneo, ma soprattutto propone un diverso modo di costruire l’esperienza intorno all’arte: non una semplice esposizione, bensì un incontro tra linguaggi, persone e competenze.
La scelta della location è quindi parte integrante del progetto. Il Muraless Art Hotel nasce infatti come una struttura ricettiva interamente concepita intorno all’arte, con camere e ambienti comuni inseriti in un percorso immersivo caratterizzato dalla street art e da riferimenti alla creatività italiana. L’opera non è confinata a una sala o a una parete: entra nell’architettura, accompagna il soggiorno e contribuisce all’identità stessa della struttura. L’hotel diventa così un luogo da vivere oltre la funzione ricettiva, nel quale l’ospitalità si intreccia con la cultura contemporanea.
È proprio questa impostazione a rendere naturale il dialogo con Ha.Ma. Gioielli. La collezione “IO” nasce dalla volontà di Cristina Citton di trasferire nel gioiello la cultura della scultura, trasformando una materia tradizionalmente associata alla dimensione monumentale in un oggetto personale e da indossare. Una ricerca che mette in relazione tradizione artigianale e design contemporaneo e che trova nel Muraless un contesto coerente con la propria vocazione alla contaminazione.
«Il marmo è una materia forte e resistente, ma nelle mani dell’artista può diventare leggero, delicato e plasmabile. È proprio questa contraddizione che mi interessa: nel marmo ritrovo l’essere umano, che non è mai una cosa sola. La collezione “IO” nasce da questa idea: trasformare la materia in un’espressione dell’identità», spiega Cristina Citton, che nel 2020 ha fondato Ha.Ma. Gioielli, portando nel design la cultura della scultura maturata anche attraverso il padre Luigi Citton, scultore.
Il momento centrale della serata sarà una performance dal vivo, in cui la designer realizzerà dal vivo un gioiello partendo da una lastra di marmo, seguendo il percorso dalla progettazione alla lavorazione fino alla definizione dell’oggetto, aprendo al pubblico un processo normalmente chiuso nei confini del laboratorio. La performance verrà accompagnata da una mostra-percorso dedicata alla trasformazione della materia e dalle opere dello scultore Luigi Citton.
A completare la serata saranno musica, cocktail e le proposte gastronomiche del ristorante interno Tela 122, curate dallo chef Massimo Mezzari e ispirate ai contrasti della collezione “IO”. Anche il food entra quindi nel progetto come elemento dell’esperienza complessiva, insieme agli spazi e alle opere.
Ogni testo è redatto da l’Albergo, proprietario dei diritti di proprietà intellettuale.
Qualunque riproduzione, anche parziale è vietata, così come l’utilizzo del logo senza preventiva autorizzazione scritta è perseguito a termini di legge.


