Inclusione LGBTQ+ e turismo sostenibile: l’intesa tra GSTC e QueerVadis

Inclusione LGBTQ+ e turismo sostenibile: l’intesa tra GSTC e QueerVadis

GSTC e QueerVadis siglano un Protocollo d’Intesa per rafforzare l’inclusione LGBTQ+ come elemento chiave della sostenibilità sociale nel turismo. Una collaborazione orientata a formazione, sensibilizzazione e buone pratiche operative

Queer VadisNel dibattito sulla sostenibilità turistica, la dimensione sociale resta spesso la più trascurata, nonostante il suo impatto diretto sulla qualità dell’accoglienza, sul clima organizzativo e sulla reputazione delle destinazioni. È in questo contesto che si inserisce il Protocollo d’Intesa siglato tra il Global Sustainable Tourism Council (GSTC) e QueerVadis, con l’obiettivo di rafforzare l’inclusione LGBTQ+ come componente integrante delle pratiche di turismo sostenibile.

L’accordo definisce una collaborazione non commerciale orientata allo scambio di competenze, alla sensibilizzazione degli operatori e allo sviluppo di contenuti e iniziative formative dedicate alla diversità, all’equità e all’inclusione nel settore turistico. Un passaggio che intercetta una crescente attenzione internazionale verso modelli di ospitalità capaci di rispondere in modo concreto alle esigenze di pubblici diversi, superando approcci dichiarativi o meramente reputazionali.

Integrare l’inclusione LGBTQ+ nelle politiche e nei processi operativi significa agire sulla qualità complessiva dell’esperienza turistica: ambienti di lavoro più sicuri e rispettosi, servizi più accessibili, comunicazione più consapevole e una riduzione delle barriere che storicamente hanno limitato la piena partecipazione di alcuni segmenti di domanda. In questa prospettiva, l’inclusione diventa leva di resilienza e coerenza, non un elemento accessorio.

Il Protocollo prevede la possibilità di sviluppare iniziative congiunte – come webinar, tavole rotonde, casi studio e attività formative – dedicate al ruolo della diversità all’interno dei modelli di turismo sostenibile, oltre alla produzione di materiali guida e pubblicazioni a carattere non commerciale. Un lavoro che punta a fornire strumenti concreti agli operatori, in linea con l’evoluzione degli standard internazionali e delle aspettative di mercato.

L’intesa chiarisce inoltre che la collaborazione non comporta equivalenze o riconoscimenti reciproci tra gli standard GSTC e il Protocollo di Certificazione QueerVadis. I due sistemi mantengono ambiti, finalità e processi distinti, pur dialogando sul piano dei contenuti e delle buone pratiche.

Il GSTC è l’organismo internazionale che definisce i criteri globali di sostenibilità per il turismo, applicabili a destinazioni, hotel, tour operator, settore MICE e attrazioni, fornendo accreditamento agli enti di certificazione ma non certificando direttamente strutture o servizi. QueerVadis, dal canto suo, ha sviluppato il primo protocollo internazionale dedicato alla certificazione dell’accoglienza LGBTQ+, basato su linee guida operative e su un processo di verifica indipendente.

La collaborazione tra le due realtà segnala una direzione chiara: la sostenibilità turistica, per essere credibile e completa, deve includere in modo strutturato anche la dimensione sociale e culturale dell’accoglienza, traducendo i principi in pratiche verificabili e in competenze diffuse lungo tutta la filiera.

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