Pasqua 2026: 10 milioni di italiani in viaggio, vince il turismo di prossimità

Pasqua 2026: 10 milioni di italiani in viaggio, vince il turismo di prossimità

Pasqua 2026 conferma la tenuta del turismo interno, con l’85% degli italiani in viaggio nel Paese e una spesa complessiva di 5,5 miliardi. Prossimità, enogastronomia e sicurezza guidano le scelte, mentre inflazione e contesto geopolitico influenzano durata e flussi

Pasqua 2026

Il periodo pasquale 2026 si configura come un banco di prova positivo per il comparto hospitality, a preludio della stagione estiva. Secondo l’indagine realizzata da Tecnè per Federalberghi, saranno circa 10,6 milioni gli italiani in viaggio durante le festività, con una netta prevalenza del turismo domestico (85%) rispetto a quello internazionale (15%). Il giro d’affari complessivo si attesta sui 5,5 miliardi di euro.

Il turismo si conferma dunque un driver eccezionale per l’economia del territorio, sebbene condizionato dall’aumento dei prezzi dell’ultimo periodo: quasi la metà dei vacanzieri (47,8%) ha deciso di ridurre la durata della vacanza a causa dell’inflazione. La gran parte della spesa sarà destinata ai pasti (32,0%) e al viaggio (23,5%). L’alloggio assorbe il 21,2% del budget, mentre allo shopping sarà destinato il 10,6%.

Pasqua 2026Il dato evidenzia una chiara preferenza per viaggi di prossimità, spesso all’interno della propria regione o in aree limitrofe, con una mobilità prevalentemente su gomma. Oltre tre vacanzieri su quattro utilizzeranno infatti l’auto, mentre restano più marginali le quote di chi viaggia in aereo (17,8%) e in treno (2,8%). Le partenze si concentreranno tra giovedì 2 aprile (30%) e venerdì santo 3 aprile (41,6%).

Sul fronte delle destinazioni, il mare si conferma la prima scelta (33%), seguito dalle città d’arte (21,2%) e dalla montagna (20%). Più contenute le preferenze per laghi (4,2%) e località termali (3,3%). Per quanto riguarda i flussi outbound, prevalgono le capitali europee (62,3%), seguite da mete extraeuropee e montane.

L’analisi delle tipologie di alloggio evidenzia una forte incidenza delle soluzioni non alberghiere: il 33,5% soggiornerà presso parenti e amici, mentre hotel e villaggi turistici si attestano al 17,8%. Seguono seconde case (14,8%) e bed & breakfast (13,9%). La durata media del soggiorno sarà di 3,9 giorni, con una spesa pro capite pari a 523 euro.

Dal punto di vista dei consumi, la componente enogastronomica si conferma centrale, assorbendo il 32% del budget complessivo, seguita dai costi di trasporto (23,5%) e alloggio (21,2%). Lo shopping si ferma al 10,6%. Tuttavia, il contesto inflattivo continua a incidere sulle scelte: il 47,8% degli intervistati ha dichiarato di aver ridotto la durata della vacanza proprio per contenere la spesa.

Pasqua 2026Le motivazioni di viaggio si concentrano principalmente sulle bellezze naturali (33,2%) e sulla facilità di raggiungimento (30,6%), mentre il 30,2% approfitterà delle festività per ricongiungersi con la famiglia. Tra le attività più apprezzate prevalgono passeggiate (78,9%), esperienze enogastronomiche (44,3%) e momenti di relax (40,7%). Sul piano della domanda, emerge una prenotazione sempre più anticipata: il 75,1% ha organizzato il viaggio con almeno un mese di anticipo, segnale di una maggiore pianificazione e di una domanda più strutturata.

Secondo Bernabò Bocca, presidente di Federalberghi, il quadro restituisce una “buona tenuta del settore”, con un forte orientamento verso il turismo domestico, percepito come più sicuro. Tuttavia, il contesto geopolitico internazionale resta un fattore critico, in particolare per i flussi di turismo alto spendente provenienti dai mercati extraeuropei.

Il confronto con gli anni precedenti mostra una sostanziale stabilità: i livelli tornano in linea con il 2024 (10,5 milioni di viaggiatori), dopo il picco del 2025 (11,3 milioni), influenzato dalla concomitanza con i ponti primaverili.

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