Strategie per un turismo di precisione a GatewAI 2026
Presentata alla Camera dei Deputati la 2a edizione di GatewAI, Conferenza Nazionale sull’Intelligenza Artificiale nel Turismo, promossa da Turismi.AI. Si svolgerà il 5 maggio a Milano

L’Intelligenza Artificiale è diventata un fattore imprescindibile in tutte le attività umane. Il suo ruolo è sempre più importante nella definizione delle strategie delle attività produttive. E il turismo non può più ignorarla. Per l’industria dei viaggi si tratta di affrontare una vera e propria rivoluzione culturale e tecnologica. Di questo si parlerà a GatewAI 2026, seconda edizione della Conferenza Nazionale sull’Intelligenza Artificiale nel Turismo, promossa da Turismi.AI, che si svolgerà il 5 maggio a Milano presso il Centro Congressi Enterprise Hotel in Corso Sempione.
La presentazione è avvenuta a Montecitorio alla presenza dell’On. Gianluca Caramanna, capogruppo FDI in Commissione attività produttive, commercio e turismo e consigliere del Ministro del Turismo, Edoardo Colombo presidente di Turismi.AI, Mirko Lalli, Ceo e Founder The Data Appeal Company, Antonio Barreca direttore generale di Federturismo Confindustria, Paolo Bertagni presidente di Guida Viaggi e partner dell’iniziativa e Laura Testa, Sales promotion specialist di Repower.
Con 480 milioni di presenze registrate in Italia nel 2025 e un settore che punta a contribuire per 237 miliardi di euro al PIL nazionale nel 2026, l’adozione dell’intelligenza artificiale non è più un’opzione, affermano gli organizzatori dell’evento, ma una necessità strategica per mantenere la competitività del sistema turistico italiano. GatewAI 2026 risponde a questa urgenza con un format unico: un ponte tra turismo e innovazione per far dialogare chi sviluppa le tecnologie con chi le deve adottare, mostrando soluzioni già operative e immediatamente implementabili.
Durante la Conferenza Nazionale saranno presentati sistemi di intelligenza artificiale già operativi in diversi ambiti dell’ospitalità, della distribuzione, dell’analisi dei dati per servizi personalizzati in tempo reale. Uno scenario in cui l’IA emerge come la leva strategica per passare da un turismo di massa a un turismo di precisione: non solo un settore economico, ma una filiera dell’accoglienza capace di restituire valore al tempo del viaggiatore e alla qualità della vita dei residenti, gestendo in modo sostenibile anche l’andamento stagionale delle presenze nelle diverse località. E contrastare di conseguenza il fenomeno dell’“overtourism”.
Nel corso della presentazione, l’On. Gianluca Caramanna ha sottolineato che “per le imprese turistiche italiane, soprattutto per quelle più piccole, l’adozione dell’Intelligenza Artificiale rappresenta un fattore decisivo di competitività. Significa ridurre i costi operativi, aumentare la produttività, migliorare la qualità dei servizi e rafforzare il posizionamento sui mercati internazionali. A livello internazionale – ha aggiunto Caramanna – anche il G7 ha riconosciuto il ruolo centrale dell’Intelligenza Artificiale per la competitività industriale e per una crescita sostenibile e inclusiva. Allo stesso tempo, l’innovazione deve essere accompagnata da responsabilità, tutela dei diritti, protezione dei dati e valorizzazione del capitale umano. Il fattore umano è, e resterà sempre di più, un fattore determinante”.
“Stiamo vivendo la preistoria del turismo del futuro – ha affermato Edoardo Colombo, presidente di Turismi.AI -. Confrontarci con viaggiatori che provengono da Paesi in cui per pianificare un viaggio è già diventato un’abitudine avvalersi dell’IA è un grande stimolo e dobbiamo cogliere questa straordinaria opportunità per soddisfare le attese. Il Piano Strategico del Turismo attualmente vigente giunge a scadenza nel 2027; in tale prospettiva, Turismi.AI intende offrire un contributo strutturato e scientificamente fondato alla definizione del prossimo quinquennio di programmazione, aggiornandone l’impianto alle nuove dinamiche che stanno ridefinendo in profondità l’ecosistema turistico”.
Nel suo intervento Antonio Barreca, Federturismo, ha sostenuto che “l’Intelligenza Artificiale rappresenta per il turismo italiano un acceleratore di modernizzazione e un fattore strategico per rafforzare la competitività dell’intera filiera. Non si tratta soltanto di adottare nuove tecnologie, ma di ripensare modelli organizzativi, processi e competenze. Per le nostre imprese – ha proseguito Barreca – in particolare l’AI può tradursi in maggiore efficienza, migliore gestione dei flussi, personalizzazione dell’offerta e sostenibilità operativa”.
“Cinque anni fa i viaggiatori cercavano. Oggi i viaggiatori chiedono. Domani i viaggiatori delegheranno – ha spiegato Mirko Lalli, The Data Appeal Company – questa è una rivoluzione invisibile. Presto si delegherà completamente la scoperta del viaggio agli agenti AI. Il problema è che il nostro sistema turistico è ancora ottimizzato per la ricerca, e non è assolutamente pronto per la delega agentica, ovvero all’IA, perché le nostre destinazioni non sono strutturate per essere scoperte e raccomandate dall’intelligenza artificiale. GatewAI nasce per affrontare questa urgenza: come rendere il sistema turistico “best practice”, non solo attraverso la visione futuristica di quello che sarà, ma mostrando anche i migliori casi reali, realizzati e verificabili”.
GatewAI 2026 rappresenta quindi l’occasione per comprendere come l’intelligenza artificiale stia già cambiando il settore turistico. Per trasformare la tradizione italiana dell’accoglienza in un’eccellenza tecnologica d’avanguardia, dove l’innovazione si mette al servizio dell’esperienza umana esaltandone il valore e l’unicità.
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