Formazione e relazioni al centro del successo di Hospitality 2026
Hospitality 2026 si conferma una piattaforma di riferimento per l’HoReCa, mettendo in luce l’importanza delle relazioni professionali e della formazione nel settore. Grande attenzione a inclusione, accessibilità e nuovi trend
Bilancio solido e coerente con i risultati dello scorso anno per la 50ª edizione di Hospitality – Il Salone dell’Accoglienza. La fiera organizzata da Riva del Garda Fierecongressi ha registrato quasi 20.000 visitatori, confermando una capacità di attrazione stabile e qualificata, in grado di intercettare le trasformazioni in atto nel settore e le nuove esigenze degli operatori.
Significativa la numerosa presenza di nuovi operatori, pari al 38% del totale, una tipologia di professionisti sempre più orientata agli investimenti, alla ricerca di partner strategici, servizi e soluzioni innovative per supportare lo sviluppo delle proprie attività. Un profilo di visitatore che ha trovato riscontro anche nel feedback degli espositori, che hanno riconosciuto in Hospitality 2026 un contesto efficace per avviare relazioni concrete e progettualità di medio-lungo periodo.
«Con la sua 50ª edizione, Hospitality ha celebrato la storia e l’evoluzione del segmento HoReCa, mettendo al centro l’intero ecosistema di imprese, operatori, partner, associazioni e istituzioni che ne fanno parte. Un traguardo che rafforza il ruolo della fiera come aggregatore della community HoReCa, capace di favorire il dialogo tra i diversi comparti e di sostenerne la crescita», sottolinea Roberto Pellegrini, Presidente di Riva del Garda Fierecongressi.
Tutte le aree espositive – dal food & beverage alle tecnologie e attrezzature per l’hôtellerie, dal contract al wellness fino all’outdoor – hanno registrato un’elevata affluenza, con oltre 750 espositori e spazi costantemente animati. A distinguere ulteriormente l’evento è stata la varietà dell’offerta, capace di restituire una visione trasversale dell’ospitalità contemporanea. In questo contesto, l’area formazione si è confermata fulcro strategico della manifestazione, con oltre 150 appuntamenti dedicati all’aggiornamento professionale, allo sviluppo delle competenze e al confronto sui trend emergenti.
Particolare attenzione è stata riservata al comparto outdoor, sempre più centrale e trasversale ai diversi segmenti dell’accoglienza, oggi rilevante anche per strutture di dimensioni contenute. Un segnale chiaro di come il concetto di ospitalità stia evolvendo verso modelli più flessibili, esperienziali e integrati con il territorio.
«Questa edizione di Hospitality conferma la solidità della manifestazione e la sua capacità di evolvere insieme al settore. Qualità dell’affluenza, contenuti e partecipazione ne testimoniano il ruolo, luogo di incontro e piattaforma di riferimento per l’innovazione, il dialogo e lo sviluppo dell’intera filiera dell’ospitalità», commenta Alessandra Albarelli, Direttrice Generale di Riva del Garda Fierecongressi.
Il filo conduttore di quest’edizione è stato il valore della relazione, tema che ha attraversato l’intera manifestazione e i momenti celebrativi delle quattro giornate. La qualità della permanenza in fiera di visitatori ed espositori ha evidenziato una dimensione relazionale sempre più centrale, trasformando Hospitality in uno spazio di dialogo, oltre che di business.
Sul piano dei contenuti, forte l’attenzione ai temi dell’accessibilità e dell’inclusione, ormai strutturali nelle proposte food e beverage. Tra i progetti più rilevanti, DI OGNUNO, che ha portato in fiera esperienze di accessibilità en plein air, il caffè al buio di Abilnova e le iniziative realizzate in collaborazione con AIC – Associazione Italiana Celiachia.
In crescita anche l’interesse verso bevande analcoliche e dealcolate, inserite in modo organico nel percorso fieristico accanto ai protagonisti della mixology, interpreti di nuove competenze e linguaggi del beverage contemporaneo.
Lo sguardo di Hospitality 2026 andrà oltre i consueti confini fieristici: a fine febbraio la manifestazione tornerà a Casa Sanremo, dopo l’esperienza dello scorso anno che aveva portato a Riva del Garda un’area immersiva multisensoriale dedicata alle neuroscienze applicate all’ospitalità. «Quest’anno realizzeremo contenuti dedicati all’ospitalità accessibile e, in particolare, al rapporto tra musica, suono e benessere negli spazi dell’accoglienza. Un’iniziativa volta a sensibilizzare anche il grande pubblico sull’importanza della dimensione sensoriale nella costruzione di un’esperienza di ospitalità realmente inclusiva e di qualità», racconta Giovanna Voltolini, Exhibition Manager di Hospitality.
I temi dell’accessibilità e il progetto DI OGNUNO saranno inoltre protagonisti al We Make Future, in programma a BolognaFiere dal 24 al 26 giugno, confermando la volontà della manifestazione di dialogare con contesti e pubblici sempre più ampi.
L’appuntamento con la prossima edizione è fissato a febbraio 2027.
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