Da UNA Italian Hospitality la loyalty che segue la domanda
La crescita della domanda internazionale e la maggiore distribuzione dei flussi tra destinazioni e stagioni stanno modificando il rapporto tra ospite e hospitality. UNA Italian Hospitality introduce untourist, programma loyalty costruito attorno a soggiorni, servizi ed esperienze
Il turismo in Italia continua a crescere, ma insieme ai volumi cambiano anche le modalità con cui gli ospiti scelgono destinazioni, periodi e formule di soggiorno. Nei primi sei mesi del 2026 le presenze nel Paese sono aumentate del 4,9% rispetto allo stesso periodo del 2025, mentre a luglio la crescita è stata del 4,4%, con una componente internazionale in aumento del 6,0%. La domanda mostra inoltre una distribuzione più ampia tra destinazioni e stagioni: accanto alle località balneari acquistano spazio città d’arte, piccoli centri e mete emergenti, mentre il viaggio tende a estendersi oltre i tradizionali mesi di luglio e agosto.
Per rispondere a queste dinamiche UNA Italian Hospitality ha sviluppato untourist, un nuovo programma loyalty che lega la fidelizzazione alla possibilità di vivere il territorio attraverso soggiorni, cultura, enogastronomia, benessere ed esperienze.
Una crescita sostenuta dalla domanda internazionale
I risultati della società nei primi otto mesi dell’anno restituiscono un quadro positivo, con ricavi in crescita dell’8,7% rispetto allo stesso periodo del 2025. A incidere sulla performance è soprattutto la componente internazionale: gli ospiti provenienti dal Nord America sono aumentati del 28,7%, mentre quelli da Europa e Regno Unito registrano una crescita del 2,4%. Anche il segmento leisure evidenzia un andamento favorevole, con i ricavi delle destinazioni balneari di UNA Italian Hospitality in aumento del 6,2% nell’estate 2026.
La composizione della domanda suggerisce quindi un mercato meno concentrato su un’unica tipologia di soggiorno e più distribuito tra territori e momenti dell’anno. È un’evoluzione che interessa direttamente anche il rapporto tra strutture e ospiti, chiamando l’hospitality a costruire una relazione che non si esaurisca con la permanenza in hotel.
«I risultati dei primi otto mesi confermano la solidità del nostro percorso di crescita, ma raccontano anche un’evoluzione più ampia del mercato. La domanda verso l’Italia è sempre più internazionale e articolata e si distribuisce tra città, destinazioni leisure e territori di nuova esplorazione, mentre il viaggio tende a superare i tradizionali picchi stagionali. La crescita dei flussi di clienti dal Nord America, insieme alle performance delle nostre destinazioni balneari, dimostra quanto sia importante saper intercettare esigenze di viaggio diverse e accompagnare l’ospite in un mercato in continua evoluzione e tendenzialmente più sofisticato, dove il viaggio è sempre meno un bene puramente voluttuario e sempre di più ingrediente ricorrente dello star bene», dichiara Giorgio Marchegiani, Amministratore Delegato di UNA Italian Hospitality.
È su questa trasformazione che si inserisce untourist, concepito non soltanto come meccanismo di accumulo e utilizzo dei punti, ma come sistema per prolungare la relazione con il cliente oltre il singolo soggiorno. L’iscrizione è gratuita e prevede già dal primo soggiorno un bonus di benvenuto di 1.500 punti. Il programma è articolato in quattro livelli – Traveller, Explorer, Passionate e Lover – associati a vantaggi progressivamente più esclusivi.
La logica del programma amplia inoltre le possibilità di utilizzo della raccolta punti. Questi possono infatti essere impiegati per saldare nuovi soggiorni o ottenere upgrade di camera, ma anche per accedere a servizi ed esperienze legate al food & beverage, al wellness e alla scoperta del territorio. Tra le opzioni rientra anche l’acquisto di Gift Card.
L’elemento interessante, dal punto di vista dell’hospitality, è dunque lo spostamento della loyalty dalla sola frequenza di soggiorno alla costruzione di occasioni di ritorno. In un mercato nel quale il cliente può alternare città, destinazioni leisure e territori meno consueti, la relazione con il brand alberghiero può accompagnare itinerari e motivazioni di viaggio differenti.
«Con untourist abbiamo voluto interpretare la loyalty in modo coerente con il viaggiatore di oggi: una persona che non cerca soltanto un luogo in cui soggiornare, ma un’esperienza memorabile che possa continuare e rinnovarsi nel tempo. Per questo abbiamo scelto di costruire un programma basato su vantaggi concreti, flessibilità e possibilità di scoprire sempre qualcosa di nuovo. Il nostro obiettivo è che ogni soggiorno non rappresenti un punto di arrivo, ma lasci un’impronta duratura, che porta in sé il seme di una nuova successiva esperienza», conclude Marchegiani.
Per UNA Italian Hospitality, la nuova piattaforma loyalty si inserisce quindi in una fase di crescita sostenuta soprattutto dai mercati internazionali e in un contesto nel quale la domanda si distribuisce lungo un arco temporale e geografico più ampio. La fidelizzazione diventa così uno strumento per mantenere il contatto con un ospite che non sceglie necessariamente sempre la stessa destinazione, ma può ritrovare nella medesima realtà alberghiera nuove ragioni per viaggiare.
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