In Salento un antico tabacchificio diventa boutique hotel

In Salento un antico tabacchificio diventa boutique hotel

Dodici camere e suite, ristorazione fine dining, spa e spazi per eventi caratterizzano il progetto inaugurato a Diso nel giugno 2026. Il recupero architettonico e l’integrazione di arte, natura e servizi esperienziali definiscono l’identità di Mohala Boutique Hotel

A Diso, in provincia di Lecce, un antico tabacchificio è stato trasformato nel Mohala Boutique Hotel, progetto inaugurato nel giugno 2026 che riunisce ospitalità, design contemporaneo, gastronomia, wellness e accoglienza per eventi. L’iniziativa porta la firma di Caterina Gariboldi Lavilla e Alessandro Boracci, fondatori di Summer S.r.l., che hanno sviluppato una struttura in cui il recupero della memoria del luogo si accompagna a una concezione del lusso basata sulla qualità degli ambienti, sulla cura dei dettagli e sulla pluralità dei servizi.

Il nome Mohala, termine hawaiano che significa sbocciare o schiudersi, richiama la visione dei due fondatori: realizzare una destinazione nella quale architettura, natura e benessere concorrano a definire l’esperienza del soggiorno. La scelta progettuale parte dalla valorizzazione dell’edificio esistente e si sviluppa attraverso materiali naturali, luce, vegetazione e interventi contemporanei, con l’intento di conservare il carattere originario della struttura senza rinunciare a un linguaggio attuale.

L’identità del boutique hotel si articola in due aree, denominate Tobacco e Laguna, che esprimono differenti aspetti del progetto. La prima mantiene il legame con la storia dell’antico tabacchificio; la seconda si apre maggiormente al verde, con giardini e piscina a caratterizzare gli spazi esterni. Il rapporto tra architettura e paesaggio diventa così parte integrante dell’offerta ricettiva, contribuendo a distinguere gli ambienti e a organizzare le diverse occasioni di fruizione.

La struttura dispone di 12 camere e suite, concepite per offrire un’esperienza di soggiorno raccolta, coerente con il posizionamento luxury del progetto. A completare la proposta sono la WAI Sensory Ritual Spa, il ristorante Carém, e il rooftop Kibou, destinato alla convivialità e agli eventi. L’integrazione di queste componenti amplia la funzione dell’hotel oltre la sola ricettività, con servizi rivolti sia agli ospiti sia a occasioni di fruizione legate alla gastronomia, al benessere e alla socialità.

La ristorazione è affidata a Giuseppe Amato, giovane chef salentino e ideatore del ristorante Carém, che trova al Mohala una nuova sede per sviluppare il proprio percorso gastronomico. Il trasferimento inserisce il progetto di cucina all’interno di un contesto ricettivo nel quale la proposta gastronomica concorre a definire l’identità complessiva della struttura.

La presenza dello chef risponde anche alla volontà della proprietà di investire nelle competenze e nelle energie creative del territorio, offrendo loro uno spazio di espressione e crescita. Per l’hotel, il ristorante fine dining costituisce una componente qualificante dell’offerta, con la possibilità di intercettare una clientela interessata alla gastronomia e di rafforzare il legame tra soggiorno e cultura culinaria locale.

Mohala Boutique HotelIl wellness è un altro asse del progetto. La WAI Sensory Ritual Spa comprende una piscina salina riscaldata, sauna, bagno turco aromatico, ice bath e area fitness attrezzata. Il percorso mette in relazione acqua, calore, vapore, freddo e movimento, offrendo diverse possibilità di utilizzo degli spazi dedicati alla cura di sé.

L’area benessere contribuisce a caratterizzare il posizionamento della struttura e ad ampliare le occasioni di permanenza, affiancando ai servizi di ospitalità una proposta dedicata al recupero psicofisico. L’inserimento della spa in un progetto che comprende anche ristorazione e spazi immersi nel verde consente di sviluppare un’offerta coordinata, nella quale le diverse componenti concorrono alla qualità complessiva dell’esperienza.

Un’ulteriore articolazione dell’offerta è rappresentata da Kibou, rooftop dedicato ad aperitivi, cocktail, incontri e occasioni speciali. Lo spazio è concepito per ospitare eventi privati, celebrazioni, piccoli ricevimenti e appuntamenti aziendali, introducendo una componente di event hospitality che amplia le potenzialità commerciali della struttura.

La possibilità di utilizzare ambienti differenti per soggiorno, benessere, ristorazione e occasioni conviviali permette di rivolgersi a segmenti di domanda diversi, mantenendo una coerenza con il posizionamento del boutique hotel.

Il progetto integra anche una componente artistica: la proprietà ha commissionato allo scultore Daniele Dell’Angelo Custode una serie di sculture concepite appositamente per la struttura, pensate per entrare in dialogo con gli spazi architettonici, i materiali e la vegetazione.

La scelta riflette l’attenzione di Caterina Gariboldi Lavilla e Alessandro Boracci per l’arte e per la relazione tra opere, ambiente e architettura. L’inserimento di lavori realizzati per il luogo contribuisce a caratterizzare gli spazi e a costruire un percorso visivo riconoscibile, coerente con la ricerca estetica che accompagna il recupero dell’edificio.

Mohala Boutique Hotel è entrato nella collezione Perle di Puglia, brand luxury di BarbarHouse S.r.l. La collaborazione mette in relazione il progetto sviluppato da Summer S.r.l. con la struttura organizzativa e la capacità distributiva di BarbarHouse, con l’obiettivo di sostenere il posizionamento della struttura sui mercati nazionale e internazionale.

Il Mohala, con il recupero dell’antico tabacchificio costituisce un progetto nel quale il patrimonio architettonico locale diventa parte della proposta commerciale e concorre a definire una destinazione rivolta a una domanda interessata a servizi diversificati e a un’esperienza di soggiorno ben caratterizzata.

Info: mohalaboutiquehotel.com

 

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