Aggiornamenti su distanziamento nei locali, servizi a buffet ed altre regole

Aggiornamenti su distanziamento nei locali, servizi a buffet ed altre regole

Sabato 18 luglio 2020 è stata pubblicata in Gazzetta Ufficiale, la Legge di conversione del D.L. “Rilancio”. Il Coronavirus è ancora diffuso pur se in alcuni focolai sotto controllo, ma gli assembramenti, specie nei luoghi di villeggiatura e nei locali al mare ci sono.

Per le attività commerciali è stato prorogato l’obbligo di presenza di disinfettanti per le mani nei locali, mentre dovrebbe è abolito quello dell’utilizzo dei guanti. I ristoranti dovranno continuare a richiedere e conservare per 14 giorni le generalità dei clienti, a effettuare tutte le procedure di sanificazione previste dal precedente Dpcm e a garantire il distanziamento fra i tavoli. Resteranno in vigore tutte le altre misure di distanziamento obbligatorio previste dal Dpcm dell’11 giugno per, ad esempio, cinema, teatri e stabilimenti balneari.

Nei ricevimenti sarà obbligatoria la mascherina per gli addetti al catering, mentre gli ospiti potranno levarla solo stando a distanza di sicurezza dagli altri. Nel nuovo decreto ristorazione si è definito di regolamentare i buffet, che lasciavano molte incertezze ai titolari, chiarendo le modalità operative:

  • Divieto di self-service: gli ospiti non potranno servirsi da soli, fatta eccezione per gli alimenti pre confezionati in monoporzione;
  • Servizio al tavolo: gli ospiti potranno avvicinarsi al buffet con mascherina e rispetto delle distanze interpersonali: ciò è consentito per scegliere cibi e bevande del buffet; sarà il personale di hotel, ristoranti e bar che servirà al tavolo ciò che viene scelto.

Il via libera vale ai buffet per la prima colazione in hotel, come per quelli di ristoranti e bar per i quali tale servizio era già un punto di forza. Si potranno nuovamente esporre e comporre i buffet, con la varietà che per molti gestori rappresenta una personalizzazione dell’offerta, ponendo attenzione e controllo ai clienti che si avvicinano e con il servizio che deve essere fatto rigorosamente dal personale. 

Il governo starebbe inoltre per prorogare lo stato di emergenza. Secondo indiscrezioni recenti, lo stato di emergenza dovrebbe essere esteso fino al prossimo 31 ottobre. La proroga dello stato di emergenza viene valutata dal governo necessaria perché darebbe la possibilità allo stesso esecutivo di intervenire in tempi rapidi con misure drastiche di contenimento, come firmare nuovi Dpcm (che non hanno bisogno dell’approvazione delle Camere) o l’istituzione delle cosiddette “zone rosse”, nel caso in cui la situazione epidemiologica peggiorasse in maniera grave.

Ripetiamo gli obblighi generali che devono vedere la collaborazione tra ristoratori e clienti.

  • misurazione della temperatura all’ingresso (non si può entrare con febbre oltre 37,5°C)
  • registrazione e mantenimento per 15 giorni delle generalità dei commensali con recapiti telefonici
  • disinfezione delle mani
  • indossare la mascherina per i clienti quando sono in movimento nella sala
  • indossare sempre la mascherina per gli addetti ai lavori in sala come in cucina
  • mantenere la distanza interpersonale di 1 metro anche al tavolo se non si è conviventi
  • mantenere i tavoli alla distanza prescritta
  • menu digitale o menu lavabile
  • pagamento contactless (meglio al tavolo)
  • barriera parafiato e gel disinfettante per le mani alla cassa.

Stare a tavola senza mascherina e senza il metro di distanza vuol dire essere effettivamente conviventi. La norma va rispettata per non far diventare i ristoratori anche controllori.

 

Tra le misure di maggior interesse per le imprese del settore ristorativo come di altri locali dove si somministrano cibi e bevande si segnalano:

  • proroga al 31 dicembre 2020 della sospensione dell’esecuzione degli sfratti di immobili ad uso abitativo e non abitativo;
  • previsione di specifici contributi a fondo perduto in favore delle imprese dei settori ricreativi e dell’intrattenimento, nonché dell’organizzazione di feste e cerimonie;
  • il recepimento delle novità introdotte dal Decreto Legge n. 52/2020 relativamente alla possibilità di fruire delle ulteriori 4 settimane di ammortizzatori sociali (9 + 5 + 4) delle complessive 18 anche antecedentemente al 1° settembre 2020. L’accesso alle suddette quattro settimane prima del 1° settembre è consentito in caso di fruizione delle precedenti 14 settimane di sospensione/riduzione dell’attività lavorativa;
  • istituzione di un Fondo per la parziale compensazione dei costi sostenuti dagli esercenti per le commissioni dovute per i pagamenti effettuati con carte di credito o di debito, a decorrere dal 19 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020.

In allegato il pdf con la Normativa del DL Rilancio aggiornata

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