Chiude a Bolzano la 50ª edizione di Hotel
Oltre 400 espositori, nuove soluzioni tecnologiche e 75 candidature all’Hotel Sustainability Award hanno caratterizzato quattro giornate di confronto sul futuro dell’accoglienza, tra efficienza operativa, qualità del servizio e responsabilità ambientale e sociale
Volge oggi al termine la 50ª edizione di Hotel, la fiera internazionale dedicata all’hôtellerie e alla gastronomia che dal 19 ottobre ha riunito a Fiera Bolzano operatori, aziende e professionisti del settore. Con oltre 400 espositori, la manifestazione ha celebrato mezzo secolo di attività guardando alle trasformazioni che interessano le strutture ricettive e la ristorazione, dalla digitalizzazione dei servizi alla gestione delle risorse, fino alle nuove esigenze degli ospiti.
L’evoluzione della manifestazione riflette quella dell’industria turistica altoatesina. Dalle prime edizioni, che nel 1977 coinvolgevano circa 90 espositori, Hotel è cresciuta fino a diventare un appuntamento di riferimento per il Nord-Est, con un’offerta che comprende tecnologie, attrezzature, prodotti alimentari, soluzioni per gli ambienti e servizi destinati alle imprese dell’ospitalità. L’edizione 2026 ha articolato il programma attorno a quattro temi: persone, innovazione, Food & Drink, architettura e design.
Tecnologie e nuovi modelli di servizio
Tra gli elementi emersi durante la manifestazione, la crescente applicazione delle tecnologie digitali ai processi alberghieri e della ristorazione. Le soluzioni presentate comprendono assistenti virtuali per le richieste degli ospiti e i sistemi di prenotazione, strumenti per la gestione energetica e apparecchiature capaci di ottimizzare i consumi.
Spazio anche alle imprese emergenti. L’iniziativa Startups @ Hotel ha coinvolto 16 startup, con proposte nei campi dell’intelligenza artificiale e del software, dell’alimentazione biologica e sostenibile e delle soluzioni smart e circolari. La New Entry Zone ha invece ospitato 11 aziende alla prima partecipazione, offrendo una vetrina a prodotti e servizi rivolti al mercato dell’ospitalità.
Accanto all’innovazione tecnologica, la manifestazione ha mantenuto l’attenzione sui produttori biologici locali attraverso la kmBIOmeile e sulle strutture ricettive del territorio con gli Hotel Tours, itinerari dedicati a modelli di accoglienza e progettazione alberghiera. Come ogni anno, il programma ha valorizzato anche la produzione enologica altoatesina con Vinea Tirolensis, che mercoledì 21 ottobre ha riunito quasi 90 cantine indipendenti, con circa 450 vini in degustazione.
Hotel Sustainability Award, i cinque progetti premiati
Uno degli appuntamenti centrali dell’edizione è stata la premiazione dell’Hotel Sustainability Award, giunto all’ottava edizione. Il riconoscimento promosso da Fiera Bolzano ha selezionato cinque vincitori tra 75 candidature, valutate da una giuria di esperti presieduta da Sonja Abrate, direttrice di Ökoinstitut Alto Adige. Le categorie comprendono tre ambiti dedicati agli espositori – Sustainable Food & Drink, Circular Product Design e Sustainable Technology – e due rivolti agli operatori turistici e alberghieri: Sustainable Tourism Pioneers 360° e Better Together.
Nella categoria Sustainable Tourism Pioneers 360° ha vinto Il Borro, in Toscana. Il progetto si distingue per il recupero e la valorizzazione di un borgo medievale, il coinvolgimento delle imprese locali e una gestione che integra agricoltura biologica, approvvigionamenti territoriali e tutela ambientale. Nel 2025, secondo i dati presentati in candidatura, il 73% delle spese per l’arredamento è stato destinato ad aziende toscane. È la prima volta che il riconoscimento viene assegnato a una realtà al di fuori dell’Alto Adige. Secondo e terzo posto sono andati rispettivamente al Camping & Restaurant Moosbauer e a Theiner’s Garten – Das Biorefugium.
Per Sustainable Food & Drink, il premio è stato assegnato al Caffè Espresso Bio Cremoso di Altromercato-Mandacarù, valorizzato per il rapporto con i piccoli produttori, la coltivazione biologica e il packaging privo di alluminio. La candidatura comprende anche un calcolo dell’impronta di CO₂ che indica emissioni inferiori del 26% rispetto ai prodotti di riferimento considerati. Al secondo posto si sono classificati i Funghi biologici pregiati dell’Alto Adige di KIRNIG, distribuiti da Wörndle Interservice; al terzo il marchio di qualità Regio Select di Gastrofresh.
La categoria Circular Product Design ha premiato AP•PEEL di Prima, una pantofola per hotel compostabile realizzata utilizzando vinacce di mela, sottoprodotto della produzione di succhi e mosti. Il progetto applica i principi del design circolare a un articolo di uso quotidiano nelle strutture ricettive, con l’obiettivo di recuperare materiali e semplificare la gestione del fine vita. Il secondo posto è andato alla cassetta riutilizzabile KØLD di KOLD, mentre il terzo ha riconosciuto le attrezzature per il fitness WATERROWER | NOHRD distribuite da Waterrower Italia.
Nella categoria Sustainable Technology ha vinto la Panetteria solare Profanter Natur-Backstube, che integra materie prime biologiche locali, consegne con veicoli elettrici e un sistema energetico basato su fotovoltaico, accumulo e gestione dell’energia. Seconda classificata Creatus.Cloud, piattaforma per il monitoraggio energetico, la gestione delle temperature e l’automazione; terza Sphera di Aura System, parete verde attiva dotata di ventilazione e sensoristica.
Il premio Better Together è stato assegnato all’Hotel Plunhof in Val Ridanna per il recupero di accappatoi e asciugamani dismessi, trasformati in tappeti destinati alle camere e alle aree SPA grazie alla collaborazione con il gruppo tessile del centro diurno Fugger. L’iniziativa unisce riduzione dei rifiuti, riutilizzo dei materiali e inclusione delle persone con disabilità. Al secondo posto si è classificato Bergler Acker, orto comunitario a Tires al Catinaccio; al terzo FinKa by VISO, progetto di riqualificazione di un’ex caserma a Malles Venosta trasformata in ostello culturale e spazio d’incontro per la comunità.
Il futuro del lavoro
La giornata conclusiva è stata dedicata anche alle nuove generazioni con Hospitality Next, iniziativa che affronta il rapporto tra Generazione Z, lavoro, leadership e ospitalità. Il tema del capitale umano completa il percorso della manifestazione, in un settore chiamato a confrontarsi con il reperimento delle competenze, l’evoluzione delle aspettative professionali e la capacità di rendere attrattive le carriere nell’accoglienza.
Con la cinquantesima edizione, Hotel chiude quattro giornate di incontri e presentazioni che hanno affiancato le soluzioni per l’attività quotidiana delle imprese a progetti di sostenibilità ambientale e sociale. L’appuntamento di Bolzano conferma così l’attenzione verso un comparto nel quale innovazione tecnologica, gestione efficiente delle risorse, qualità del servizio e valorizzazione delle persone sono componenti sempre più rilevanti per la competitività delle strutture ricettive e della ristorazione.
Credits immagini: © Ph.FieraMesse – Marco Parisi
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