Mercato ricettivo italiano a 40,7 miliardi di euro

Mercato ricettivo italiano a 40,7 miliardi di euro

I dati presentati a TTG e InOut delineano un settore in evoluzione, tra nuovi mercati di provenienza, cambiamenti nella distribuzione dei viaggi, attenzione alla sostenibilità e diffusione dell’intelligenza artificiale nelle scelte dei consumatori

Il mercato ricettivo italiano raggiunge nel 2026 un valore stimato di 40,7 miliardi di euro, in crescita del 5% rispetto al 2025. Intanto, l’intelligenza artificiale entra nelle abitudini dei viaggiatori: il 44% degli italiani ha già utilizzato strumenti di AI per organizzare o gestire i propri viaggi. Sono alcuni dei dati presentati a TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community, le manifestazioni organizzate da Italian Exhibition Group alla Fiera di Rimini

Mercato ricettivo italiano a 40,7 miliardi di euro

Secondo le stime a pre-consuntivo dell’Osservatorio Travel Innovation del Politecnico di Milano, presentate durante il convegno ViaggIAre: esistere nel viaggio, tra umano e artificiale, nel 2026 il mercato ricettivo italiano raggiunge i 40,7 miliardi di euro (+5% sul 2025), mentre quello dei trasporti si attesta a 28,5 miliardi (+3%). L’eCommerce rappresenta il 59% del mercato ricettivo e il 79% di quello dei trasporti.

La crescita dell’ospitalità è sostenuta dai flussi incoming, aumentati del 4,8% tra gennaio e luglio secondo ISTAT, e dall’incremento dei prezzi, pari al 4,4% tra gennaio e agosto. Il turismo organizzato registra invece un valore di 6,4 miliardi di euro, in calo del 2%.

Per Filippo Renga, direttore dell’Osservatorio Travel Innovation, la competitività degli operatori dipenderà sempre più dalla capacità di presidiare i canali distributivi e interpretare l’evoluzione della domanda.

Sul fronte dell’intelligenza artificiale, il 42% dei viaggiatori di 15 Paesi europei ha già utilizzato questi strumenti. La Grecia guida la classifica con il 61%, mentre l’Italia raggiunge il 44%, con un aumento di 11 punti percentuali rispetto al 2025. L’utilizzo è più diffuso tra gli under 45, mentre rimane limitato il ricorso agli agenti AI per effettuare pagamenti o prenotazioni.

Turismo internazionale, spesa in Italia a 16,2 miliardi nei primi otto mesi

Nei primi otto mesi del 2026 i turisti stranieri hanno speso in Italia 16,2 miliardi di euro, il 5% in più rispetto allo stesso periodo del 2025. Il dato emerge dal Rapporto Nexi sulla spesa turistica, presentato a TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community, che analizza le transazioni fisiche effettuate in Italia con carte di pagamento estere.

Gli Stati Uniti si confermano il primo mercato, con 2,55 miliardi di euro di spesa (+7,3%), ma la Germania si avvicina con 2,42 miliardi (+10,5%). Germania, Svizzera, Austria e Francia generano complessivamente il 31% della spesa, mentre gli incrementi registrati da Austria (+9,8%) e Svizzera (+7,6%) evidenziano la tenuta dei mercati di prossimità.

Ristorazione e alberghi assorbono una quota significativa dei consumi. I ristoranti rappresentano la prima voce di spesa, con il 24,9% del totale, percentuale che sale a circa un terzo per i turisti del Nord Europa, del Mediterraneo e di Australia e Nuova Zelanda. Seguono gli alberghi, con il 20,4%, considerando esclusivamente i pagamenti effettuati sul posto.

Tra le destinazioni italiane, Palermo registra la crescita più elevata, pari al 26,9%, e supera Torino per volume di consumi: 137 milioni di euro contro 118 milioni. Prosegue anche la competizione tra le principali città d’arte: Venezia raggiunge 791 milioni di euro (+12,3%), riducendo la distanza da Firenze, che si attesta a 809 milioni (+1,8%).

Turismo organizzato, crescono Sud America ed Europa

Per la stagione autunno-inverno 2026/27, la domanda di turismo organizzato mostra andamenti differenti in base alle destinazioni. Il Sud America registra una crescita del 14,5%, con Argentina, Brasile, Perù e Colombia tra i Paesi più richiesti. L’Europa aumenta del 5,5%, con particolare interesse per Finlandia e Norvegia. Caraibi, Oriente, Oceania e Oceano Indiano mantengono invece volumi in linea con quelli dello scorso anno.

I dati del nuovo Osservatorio ASTOI Confindustria Viaggi sono stati presentati all’ASTOI HUB di TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community, alla presenza di Pier Ezhaya, presidente di ASTOI Confindustria Viaggi, e Gloria Armiri, Group Brand Manager Tourism & Hospitality di Italian Exhibition Group.

In Oriente, Thailandia e Giappone restano destinazioni di riferimento, mentre la Cina registra un rinnovato interesse. L’Egitto raccoglie una domanda significativa, seppure con un moderato ritardo, soprattutto per le località balneari di Sharm el Sheikh e Marsa Alam. Anche il comparto crocieristico continua a mostrare un andamento positivo.

Per la chiusura del 2026, il turismo organizzato è stimato a 11,3 miliardi di euro. Il quadro congiunturale evidenzia tuttavia ricavi in diminuzione del 4,1% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, in uno scenario caratterizzato da tensioni geopolitiche, aumento dei costi del carburante e riduzione del potere d’acquisto. Le indicazioni relative ai primi mesi del 2027 mostrano segnali di progressivo miglioramento. La contrazione più marcata riguarda il Medio Oriente (-73%), seguito dal Nord America (-15,4%) e dal Sud Africa (-13,1%).

Turismo italiano, estate 2026 in crescita dell’1,8%

L’estate 2026 registra una crescita stimata dell’1,8%, ma resta centrale la capacità di trasformare l’aumento dei flussi in valore duraturo per i territori. Il tema è stato affrontato nel panel scientifico promosso da ISNART, Istituto Nazionale Ricerche Turistiche e Culturali, nell’ambito di TTG Travel Experience e InOut | The Hospitality Community.

Secondo l’Osservatorio sull’Economia del Turismo Unioncamere-Isnart, il 33,8% dei turisti considera fattori di sostenibilità nella scelta della destinazione, una quota che sale al 36,3% tra gli stranieri. Il 10% individua invece negli eventi la principale motivazione del viaggio.

Rilevante anche il contributo del turismo termale, che genera 24 milioni di presenze e un impatto economico stimato in circa 5 miliardi di euro.

Mobilità ciclabile in fiera

Italian Exhibition Group ha ottenuto la certificazione FIAB Azienda Bike Friendly per le sue due sedi riminesi: livello Silver per la Fiera di Rimini e Gold per il Palacongressi di Rimini.

L’accordo è stato presentato a TTG Travel Experience durante il convegno Certificazione FIAB Azienda Bike Friendly: riconoscere e valorizzare l’impegno per la mobilità in bicicletta, dedicato al ruolo delle imprese nella promozione degli spostamenti in bicicletta.

All’incontro sono intervenuti Susanna Maggioni, vicepresidente di FIAB Italia, e Mirco Zamponi, direttore delle Operazioni Fieristiche di Italian Exhibition Group. Al centro del confronto, la collaborazione tra le due organizzazioni e il percorso che ha portato al riconoscimento delle sedi riminesi del Gruppo.

 

 

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