Riqualificare per riposizionarsi: l’arte di ottenere un vantaggio competitivo

Riqualificare per riposizionarsi: l’arte di ottenere un vantaggio competitivo

In un contesto segnato alla pandemia per i consulenti è doveroso saper leggere le tendenze che stanno segnando il mercato turistico e accompagnare gli imprenditori alberghieri nel superamento della crisi

analisi di Stefano Bonini

Tra maggiori richieste di “turismo sostenibile” e desiderio di godere di luoghi a bassa densità, gli alberghi si trovano di fronte a scelte strategiche sia in termini gestionali che architettonici. Definire con chiarezza i mercati e i target di riferimento, individuare i cluster motivazionali o i segmenti generazionali ai quali rivolgersi per governare una riqualificazione che abbia alla base un concept e una vision è fondamentale per generare una value proposition efficace ed efficiente.

Oggi riqualificare un albergo è un’operazione anche e soprattutto di marketing, che deve essere spinta da motivazioni strategiche come:

1) diversificare l’offerta per essere competitivi;
2) migliorare la performance;
3) aumentare il revenue;
4) allungare la vita utile dell’hotel e incrementare il suo valore;
5) aprirsi a nuove fasce di mercato.

Con le nuove regole d’ingaggio post-pandemiche non basta più garantire ai propri ospiti un’ospitalità del tipo “come a casa lontano da casa”. Adesso bisogna essere in grado di offrire un’ospitalità migliore, con comfort e servizi superiori a quelli che le persone hanno a casa loro. Per fare in modo che il soggiorno sia davvero indimenticabile e valoriale.

Questo trend è evidenziato non solo dalle nuove aperture di alberghi sempre più lifestyle e dal boom dei boutique hotel… sempre più unici e irripetibili. Ma lo si può vedere anche nelle strategie di sviluppo delle grandi catene internazionali, che per incrociare le nuove tendenze di “acquisto alberghiero esperienziale” moltiplicano brand e soft brand.

Questi elementi rendono ancora più urgente la riqualificazione del patrimonio alberghiero nazionale. Un processo di aggiornamento che in qualche modo gli strumenti legislativi e finanziari in campo, e i bonus (eco, sisma e facciate + tax credit), stanno sostenendo e favorendo… pur con diversi limiti intrinseci (soprattutto burocratici).

Oggi gestire un albergo al passo con i tempi vuol dire poter usufruire di un accresciuto vantaggio competitivo nel panorama alberghiero italiano, che sappiamo conta oltre 33mila hotel, ma il 20% di questi ha più di 100 anni e il 60% più di 30 anni… per cui solo il 20% ha meno di trent’anni.

Un’obsolescenza diffusa dovuta a diversi fattori, ma soprattutto legata al nanismo imprenditoriale dell’hotellerie italiana che riduce la capacità di visione di molte gestioni, per lo più famigliari e artigianali, e di conseguenza anche le loro opportunità economiche e finanziarie.

L’obiettivo da perseguire in qualunque ristrutturazione deve essere quindi quello della qualità, qualità della struttura e del servizio (ma anche dei processi) per generare un vantaggio competitivo trasversale della propria offerta.

Questo vuol dire concentrare le risorse sui centri di valore strategici dell’hotel, quelli utili a generare:

le camere, vere unità produttive dell’albergo e focus point per la creazione di customer satisfaction;

il ristorante (se è presente) luogo decisivo per raccontare e interagire con il territorio e la comunità locale;

l’offerta di benessere indoor (spa & wellness) e outdoor (experiences le più autentiche possibile, lavorando sui legami con il territorio che deve essere una risorsa per arricchire i contenuti (soprattutto leisure)vdell’hotel.

 

IL TEAM TDF TURISMO DESTINAZIONE FUTURO

Oggi le necessità dell’albergatore italiano sono molteplici e devono rispondere alle modificate esigenze e aspettative dei “nuovi” viaggiatori. TDF – Turismo Destinazione Futuro sta affrontando alcune tematiche strategiche per gli albergatori italiani, che sono fondamentali ed urgenti per affrontare al meglio la ripartenza del turismo. L’obiettivo che gli esperti di TDF – Turismo Destinazione Futuro – insieme alla nostra testata l’Albergo – si sono posti è quello di sensibilizzare gli operatori alberghieri fornendo loro soluzioni pratiche, strumenti e idee progettuali su quanto oggi esige il mercato per dare una svolta innovativa e positiva alle loro attività.

 

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