Come limitare i danni del Coronavirus nelle nostre imprese ricettive

Come limitare i danni del Coronavirus nelle nostre imprese ricettive

Consigli pratici per albergatori e professionisti del turismo al fine di limitare i danni del Coronavirus

Riflessioni e soluzioni

di Giovanni Maugeri, Hotel Management

Mi sento di scrivere questo articolo per ‘L’ALBERGO’ perché trovo giusto che in questo momento ognuno di noi contribuisca per quello che può ed essere vicino ad albergatori e professionisti del turismo, consulenti compresi.

Come limitare i danni del Coronavirus

L’autore Giovanni Maugeri

Da un po’ le mie giornate si suddividono in ore passate davanti a telegiornali e programmi dedicati al virus e ore al telefono con clienti e colleghi. Con i colleghi ragioniamo su tutto; di alcuni combatto ferocemente il loro pessimismo, che seppur generalmente condiviso, non deve sfociare nel “è tutto perso, moriremo tutti”. Mi domando quale sia la reale utilità di questi esposti ragionamenti ‘tutto nero‘.

Se inizialmente servivano a tracciare passo passo l’evoluzione dell’emergenza, ora mi ricordano le lettere dei soldati al fronte di quei film americani, per cui alla fine, disperato, non speri altro che in un fortuito rientro a casa. Con gli imprenditori che seguo invece stiamo continuando a lavorare, consci delle problematiche. Naturalmente abbiamo invertito la scala delle priorità ed al momento ci concentriamo in particolare su questi aspetti:

  • cerchiamo le soluzioni migliori per non perdere il contatto con i clienti che cancellano
  • lavoriamo sulla giusta comunicazione ai dipendenti, spaventati dall’incertezza per il futuro
  • ottimizziamo il carico di lavoro dello staff e ci impegniamo per fargli affrontare al meglio l’emergenza puntando l’attenzione su norme igieniche e di convivenza anche per tranquillizzare gli Ospiti
  • analizziamo la strategia in essere per un cambio di rotta repentino
  • studiamo azioni mirate nel medio e lungo periodo per limitare le perdite
  • monitoriamo i margini minimi da raggiungere in funzione del budget costi/ricavi.

Il mondo Revenue

Più di tutto parliamo di Revenue e di azioni commerciali e da questo frangente leggo dai vari esperti e non infinite teorie, invenzioni e condanne. Nel mondo Revenue dove sono cresciuto si parla di tariffa “last minute” come correttivo, ovvero di qualcosa che non essendo stata ben pianificata deve essere modificata alla fine. Oppure, direi io, questa tecnica può essere adottata in caso di variabili distorsive non prevedibili. Se prendiamo ad esame questa ultima valutazione, non me la sento di condannare – anche se non è la strategia giusta – chi ha abbassato drasticamente delle tariffe per captare i 10 clienti coraggiosi di passaggio; perché ogni tentativo in “guerra” è lecito per salvare il salvabile.

Il focus

L’importante è non perdere il focus sulla stagione ma stare molto attenti ad ogni segnale del Mercato. Come possiamo farlo?

Ecco 3 consigli per iniziare:

Non abbassiamo drasticamente le tariffe laddove registriamo un “pick up” negativo sull’alta stagione perché ad oggi non siamo ancora in grado di monitorare i tempi della crisi e i suoi sviluppi.

• Il dato da tenere in considerazione piuttosto è che la domanda futura in caso di normalizzazione della situazione attuale, riprenderà velocemente e con finestre di prenotazione più basse della norma.

• Rimaniamo elastici nella comunicazione con il Cliente e proponiamo soluzioni alternative a chi ci aveva scelto ma ora, per causa di forza maggiore, procede a cancellazione.

• Voucher, buoni spendibili in date alternative, tariffe agevolate per gruppi e meeting.

• Non decidiamo sulla base delle emozioni (maggiormente negative) ma teniamo in considerazione i risultati dei dati contabili e di produzione attuali come frutto di una particolare condizione e non come dato oggettivo.

• Se abbiamo fatto un budget ad inizio anno questo documento va modificato e rapportato alla situazione attuale. Lascerei invariate le proiezioni da giugno in poi (almeno per ora).

Limitare le azioni ma non fermarsi

Qualcuno mi ha anche chiesto anche se fosse giusto sospendere le attività pianificate marketing: “E perché dovremmo?” gli ho risposto “Non penseremo di vivere per sempre ai tempi del Coronavirus” dico!

Posto il fatto che ogni azienda dovrebbe essere marketing oriented, avere un piano editoriale organizzato almeno di mese in mese, è doveroso modificare argomenti in ovvia contrapposizione con il “momento storico” e limitare le azioni ma non fermarsi.

Io ad esempio con i miei avevo trovato un interessante articolo da condividere che parlava della previsione rosea per stagione estiva in Italia, che ovviamente non ho pubblicato; allo stesso tempo ne ho conservato uno sull’importanza della formazione professionale che pubblicherò a giorni.

Fermando le attività di marketing ci daremmo per vinti senza che la fine sia certa e daremmo un vantaggio a chi invece pensa al futuro non senza una visione cinica e speculativa. Insomma, tutto è meglio dell’immobilità.

La paura è un’emozione “coerente”, derivata da qualcosa di individuabile e circoscritto che ci spinge all’azione.

L’angoscia (quella che prevale nella maggior parte delle persone ora) invece prende il lato irrazionale, ci induce in scelte sbagliate e non ce lo possiamo permettere.

• Senza ergermi a “professore” però non posso non ripetere che una gestione organizzata è utile sempre, ma diventa preziosa proprio in momenti di crisi come questa.

Come limitare i danni del CoronavirusPer tornare ai miei amici albergatori; molti delle loro strutture sono nelle zone rosse; in procinto di apertura, con una bella stagione alle porte, si ritrovano a combattere battaglie pesanti come macigni, da più fronti peraltro:

contro un male intangibile, che arriva da lontano ma che è vicinissimo, a cui è stato dato un nome scientifico per fare meno paura.

contro i media internazionali che dipingono il nostro territorio carico di appestati, untori “0” da cui si deve assolutamente fuggire.

• Passerete molto tempo a casa in questi giorni, ascoltate con attenzione e leggete con attenzione. Non le notizie, LA COMUNICAZIONE.

• Sorrido pensando ad un colloquio avuto con un giornalista tanto tempo fa che compiaciuto mi disse: “Ricorda le 3S del giornalismo: sesso, soldi, sangue sono la Bibbia per noi”.

Le Istituzioni

Il Ministro dell’economia Gualtieri

Senza affrontare il lato politico e cadere nel qualunquismo, trovo impossibile che qualsiasi governo per quanto organizzato, possa gestire al meglio una tale improvvisa emergenza senza scontentare qualcuno.

 

A loro, imprenditori e professionisti, dico: sforzatevi. Non mollate anche se è difficile.

Vedete questo bicchiere mezzo pieno e non perdetevi d’animo.

Approfittatene per riflettere, per formarvi, per migliorare gli aspetti della vostra azienda che avreste sempre voluto vedere diversi.

Sviluppate nuove idee andando, se possibile, oltre il problema.

E noi da consulenti cosa possiamo fare per il Turismo?

Essere meno giudici e più consulenti direi.

Il nostro lavoro non è uno “status da mantenere” ma un servizio da offrire a favore delle aziende per la loro crescita e benessere duratura.

Info: e-mail: contatto@giovannimaugeri.comwww.giovannimaugeri.com

 

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