Design: quando l’hotel è un’opera d’arte

Design: quando l’hotel è un’opera d’arte

Dal mix di tradizione e innovazione che rende Ausonia Hungaria un luogo unico nasce il progetto di interior design del noto architetto Simone Micheli. È prevista la completa ristrutturazione di stanze ed ambienti comuni secondo i trend del lifestyle contemporaneo.

Lo storico Hotel Ausonia & Hungaria (1907), emblema dello stile liberty e insieme del Lido di Venezia, di cui custodisce parte della storia culturale e mondana, inaugura adesso il suo nuovo ciclo a cinque stelle lusso dopo una importante e significativa ristrutturazione. L’Hungaria – è questo il nome più fidelizzato, preferito dai veneziani e dai clienti al più patriottico Ausonia – è uno dei tre più grandi alberghi di inizio ‘900 che hanno reso celebre il Lido di Venezia presto denominata «l’isola d’oro». Gli altri due sono l’Hotel Excelsior (1908), anche esso recentemente sottoposto ad un importate restyling e l’Hotel Des Bains (1900) da anni purtroppo chiuso in vista di una ristrutturazione che tarda ad arrivare.

L’Hungaria è un’opera d’arte a cielo aperto, di cui adesso possiamo nuovamente ammirare nella sua magnificenza la facciata frontale con i 700 metri quadri di maioliche policrome realizzata dal ceramista bassanese Luigi Fabris nel 1913 in un esemplare stile liberty. Ma non solo: ora il Grande Albergo Ausonia & Hungaria (il nome originale fu pensato per la clientela mitteleuropea d’inizio secolo) aggiunge un’altra opera d’arte nella facciata di sud- est interamente ricoperta da 3.358 formelle in vetro di Murano ideate dall’artista inglese Joe Tilson. Un’unica grande opera d’arte, come se la facciata di formelle in vetro fosse in dialogo con quella in maiolica a sbalzo di cento anni prima. L’opera di restauro, patrocinata dalla Biennale d’Arte e coordinata dalla Sovrintendenza ai Beni Culturali di Venezia, è stata interamente finanziata dal gruppo Russo, dal 2007 proprietario dell’hotel.Il nuovo Hotel Hungaria è stato presentato nel corso di un evento pubblico lo scorso 21 maggio, presente Vittorio Sgarbi, che ha mostrato di apprezzare l’intervento che lega passato e futuro, storia e contemporaneità. “Il problema di Venezia è il futuro – sostiene Sgarbi – Il vetro è tradizione e futuro nello stesso tempo. A Bassano una grande scuola di ceramica da cui viene Fabris, a Venezia la scuola del vetro da cui proviene Tilson. Tradizioni che si proiettano verso la modernità dimostrano che non c’è passato e presente ma un eterno presente”.

Oltre alle sue storiche facciate i lavori di restauro hanno riguardato anche il suo interno e la realizzazione di una piscina “en plen air”. Insomma, un intervento completo di tutela e rinnovamento funzionale degli ambienti interni ed esterni dell’edificio. L’importante investimento e l’eccezionale risultato finale, simboleggiano l’impegno e la passione di Teodoro Russo per la salvaguardia e il rilancio del Lido intero, un contributo concreto e prezioso da parte della proprietà dell’hotel, che ha saputo custodire un tassello meraviglioso della storia del territorio donandolo alle avventure del futuro, all’incrocio fecondo tra memoria e innovazione. Un’operazione impegnativa e coraggiosa nel contempo, anche perché in controtendenza rispetto al proliferare veneziano di bed & breakfast e alloggi a basso costo per i turisti di passaggio.«L’unica possibilità di crescita per il Lido, ma direi anche per Venezia, è di puntare sulla qualità – spiega Russo – per questo, d’intesa con la Soprintendenza, il nostro progetto è di ridurre dalle 80 attuali a cinquanta le camere dell’albergo, proprio per renderle più spaziose e confortevoli». E se è vero che a spingere gli investimenti in Italia nel 2019 sono soprattutto hotel di lusso e grandi alberghi, al Lido Club Mediterranée e Th Resort stanno lavorando per portare a termine i loro progetti sull’area dell’ex ospedale al Mare di San Nicoletto. Cassa Depositi e Prestiti, la società controllata del Ministero dell’Economia , è pronta a investire circa 140 milioni di euro per il recupero dell’ex presidio ospedaliero. I franco-cinesi del Club Med vogliono realizzarci 350 camere a 5 stelle. Th Resort pensa invece a un doppio resort di lusso con centro benessere e cure anche di tipo sanitario. Al rilancio dell’identità inimitabile del Lido, che così potrà sperare di ritrovare il suo antico splendore, fondamentale sarà l’apporto di Coima SGR con i suoi soci investitori inglesi per la rigenerazione dei prestigiosi alberghi Excelsior e Des Bains e dell’amministrazione comunale, che ha già avviato delle importanti opere di riqualificazione urbana con l’obiettivo di fare del Lido l’isola più sostenibile d’Italia.

L’Ausonia Hungaria sorge in un contesto unico al mondo: terra e mare si intrecciano e si confondono in un gioco mutevole di riflessi sull’acqua, di luci e di atmosfere che cambiano con l’avvicendarsi delle stagioni. La natura, la cultura e le tradizioni della Laguna di Venezia da millenni attraggono i viaggiatori con il loro inconfondibile charme e l’inimitabile bellezza capace di conquistare ogni visitatore. Un luogo unico al mondo in cui si concentrano tutti gli elementi del nuovo turismo esperienziale. L’unicità dell’albergo Ausonia Hungaria, che ha saputo rinnovarsi ritrovando il suo antico splendore, garantisce agli ospiti di vivere un’esperienza significativa, rifuggendo dagli stereotipi del turismo di massa. Vuole essere la proposta ideale per un pubblico di alto livello che ha una capacità di lettura e comprensione dei linguaggi dei luoghi molto elevata, presente ovunque anche nei nuovi mercati. Quel pubblico, sempre esistito ma oggi più numeroso, del turismo di lusso, che cerca un’esperienza per pochi e non una esperienza per tutti.

L’interior design di Simone Micheli

Un design sorprendente ed accogliente, elegante e funzionale, in cui gli arredi, preziosi come opere d’arte, si innestano nel contesto, rendendolo superlativo. Le prestigiose decorazioni che reinterpretano gli affascinanti dettagli delle facciate del palazzo esprimono l’osmotico legame tra spazio interno ed esterno. Tutti gli elementi della struttura si amalgamano l’uno con l’altro in un’armoniosa combinazione di sfaccettature, colori, forme e impressioni, trasformandosi in un’opera completa, in cui il prestigio e il valore dell’insieme sorgono dall’audace accostamento di note inconsuete.

Testo di Ilario Ierace

Info: www.ausoniahungaria.com

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