In Emilia-Romagna 44 milioni di turisti, 95mila addetti, pochi i dirigenti
Il comparto del turismo in Emilia-Romagna è in crescita ed ha tutte le carte per migliorare ancora. Ora la sfida è far crescere anche qualità, competitività e managerialità. Ma servono però una nuova visione, innovazione e competenze manageriali per costruire un turismo più competitivo, internazionale e capace di generare valore tutto l’anno
E’ stato un pomeriggio ricco di contenuti e prospettive l’incontro dal tema “Emilia-Romagna: una nuova direzione per il turismo”, tenutosi a Bologna grazie a Manageritalia Emilia-Romagna che ha riunito istituzioni, imprese, manager, mondo accademico e operatori del settore per confrontarsi sul futuro di un comparto strategico per il territorio. Nel 2025 sono state oltre 44 milioni le presenze in regione e nel primo semestre i dati hanno registrato un +1,4% rispetto all’anno precedente. Innovazione, competenze, capitale umano, turismo del benessere, MICE e attrattività internazionale: leve decisive per trasformare la crescita dei flussi in valore duraturo per imprese, lavoratori e territori.
Nel corso del pomeriggio presso il Centro Porsche Bologna, grazie al confronto promosso da Manageritalia Emilia-Romagna, è emerso un racconto molto concreto: territori che stanno investendo, imprese che stanno innovando, istituzioni che stanno lavorando su modelli più moderni e più attrattivi. Tra i segmenti in primo piano, il Benessere e il MICE stanno portando risultati importanti, posizionandosi come asset di un incoming sempre più orientato alla qualità.
Tema centrale il capitale umano: quali competenze manageriali possono davvero aiutare le organizzazioni a crescere, innovare e diventare più competitive? In un settore come il turismo, dove la presenza di manager è ancora limitata anche in Emilia‑Romagna, la cultura manageriale diventa un fattore decisivo per fare un salto di qualità.
Il turismo dell’Emilia‑Romagna sta crescendo nella direzione giusta. Non solo numeri in crescita, ma una qualità che si sta diffondendo e consolidando, un’offerta che si sta ampliando e una visione che comincia a muoversi in modo sempre più coordinato.
Per Cristina Mezzanotte, presidente di Manageritalia Emilia-Romagna «I numeri ci dicono che il turismo regionale è forte, ma oggi dobbiamo andare oltre la crescita quantitativa. Con appena 69 dirigenti su oltre 95mila addetti, la sfida è rafforzare la managerialità per costruire un’offerta sempre più qualificata, innovativa e competitiva».
Secondo Roberta Frisoni, Assessore al Turismo Regione Emilia-Romagna: «Accessibilità e qualità sono due sfide decisive per il futuro del turismo regionale. Stiamo lavorando per rafforzare i collegamenti aerei e ferroviari con l’estero e rendere l’Emilia-Romagna sempre più connessa ai mercati internazionali. Allo stesso tempo, investiamo nella riqualificazione delle strutture ricettive, degli spazi urbani e dei waterfront, con risorse concrete per aumentare attrattività e competitività del territorio».
Perché il turismo del futuro non si misura solo in presenze. Si costruisce con visione, qualità e competenze. Tanti i professionisti che si sono confrontati nell’elegante sede Porshe a cominciare da: Daniele Ravaglia, Presidente Bologna Welcome; Piero Fantini, Direttore Regionale Confcommercio Emilia-Romagna; Marco Verga, Presidente AIDP Emilia-Romagna e Marco Panieri, Sindaco di Imola, oltre a Domenico Fortunato, Presidente Manageritalia Puglia Calabria Basilicata e molti altri esperti di turismo e wellness suddiviso tra vari panel che elenchiamo.
Relatori e ruoli del turismo in Emilia-Romagna oggi
Qualità, servizi e competitività internazionale. Interventi di Claudio Angiulli, Direttore Generale del Grand Hotel Rimini; Claudio Franchini, Amministratore Delegato di Parma Incoming, Direttore di Gruppo Confcommercio; Marco Verga, Direttore Sviluppo Persone ed Organizzazione Aeroporto di Bologna Marco Panieri; Sindaco di Imola (BO) Pierangelo Romersi, Direttore di Visit Emilia.
Investimenti e governance: responsabilità e scelte strategiche per il futuro. Benessere e turismo MICE. Relazioni di Carmen Bizzarri, Prof.ssa Ass. in Geografia economica all’Università Europea di Roma con Nicola Romanelli, Founder Travel Hashtag Advisory che intervista i relatori sugli asset che possono cambiare il modello di sviluppo: Annamaria Acquaviva, Scientific Director del Palazzo di Varignana; Anna Bettelli, Head of Territorial Attractiveness and Bologna Convention Bureau, divisione strategica di Bologna Welcome; Roberta Farinola, Founder di Welligence; Lucia Magnani, CEO della L. Magnani Health Clinic; Francesca Puglisi, Responsabile Relazioni Istituzionali e Comunicazione Corporate di BolognaFiere; Mario Buscema, Vice Presidente di Planning, società specializzata nell’organizzazione di eventi e formazione.
La serata si è conclusa con il tema della formazione. Competenze e leadership: il capitale umano che manca, con gli interventi di Enzo Carella, Presidente di FederTerziario Turismo e fondatore della associazione Filiera Turismo Italia; Giulio Contini, Direttore Generale di Scuola Italiana Ospitalità; Giancarlo Dell’Orco, Destination Manager, formatore e specialista in network territoriali Domenico Fortunato, Project Leader Valorizzazione dei territori.
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