Turismo, superare le difficoltà con l’aiuto della Data Intelligence

Turismo, superare le difficoltà con l’aiuto della Data Intelligence

Le ormai frequenti instabilità geopolitiche ed economiche impongono al turismo strumenti più evoluti di lettura del mercato. La data intelligence consente di affrontare le crisi con approcci predittivi e decisioni operative più efficaci

Conflitti internazionali, eventi naturali estremi, crisi energetiche ed economiche hanno reso l’instabilità una componente strutturale dello scenario globale. Destinazioni e operatori turistici sono chiamati a dimostrare capacità di risposta e adattamento.

La data intelligence e le nuove tecnologie offrono strumenti concreti e operativi per crescere nei periodi di stabilità e per affrontare al meglio i periodi di incertezza. La tourism intelligence è infatti la soluzione più potente a disposizione di operatori e DMO per prevedere, pianificare e costruire in tempo reale strategie resilienti e flessibili.

Anticipare le criticità e cogliere le opportunità

Data IntelligenceI dati, naturalmente, non possono prevenire una crisi, ma permettono di anticiparne gli effetti e di reagire con maggiore consapevolezza. Tradizionalmente, nel turismo – dall’hospitality alle destinazioni – le analisi si fondano su dati storici. Tuttavia, questi riferimenti perdono efficacia quando il contesto evolve rapidamente, rendendo il presente difficilmente prevedibile.

In queste condizioni, assumono maggiore rilevanza i dati aggiornati e predittivi, capaci di supportare la costruzione di scenari e l’adozione di decisioni operative. Anche le situazioni più complesse possono così essere interpretate in chiave strategica.

Tra gli indicatori più rilevanti rientrano le prenotazioni e le ricerche di viaggio, le variazioni della capacità aerea, l’andamento del booking alberghiero e del pricing, le stime di spesa legate agli eventi e l’analisi della percezione dei visitatori. Informazioni di questo tipo, aggiornate con frequenza elevata, rappresentano segnali utili per comprendere l’evoluzione del mercato e intervenire in modo tempestivo.

La tourism intelligence si configura quindi come una risorsa strategica: strumenti di analisi avanzata basati su big data, intelligenza artificiale e NLP permettono di individuare rischi e opportunità, adattando rapidamente le strategie per contenere gli impatti negativi.

Turismo e crisi: consigli operativi per i destination manager

Le piattaforme di destination management consentono di ottenere una lettura strutturata e puntuale, permettendo interventi concreti anche nelle fasi di maggiore incertezza. The Data Appeal Company ha individuato una serie di linee operative basate sull’analisi dei dati, utili per supportare destinazioni e operatori nella gestione dei momenti più complessi:

Anticipare l’andamento dei flussi turistici
In presenza di eventi rilevanti, naturali o politici, i viaggiatori possono modificare rapidamente i propri piani. L’analisi di dati predittivi – come prenotazioni, ricerche voli, capacità aerea e share of searches – aiuta a comprendere i movimenti dei diversi mercati. A una flessione di un mercato estero può corrispondere la tenuta o la crescita di quello domestico o di prossimità, verso cui orientare l’offerta.

Analizzare la percezione per mercato di origine
Le reazioni alle crisi variano in base alla provenienza dei flussi. L’analisi del sentiment per singolo mercato consente di modulare le strategie di marketing, concentrando gli investimenti sui segmenti più inclini alla prenotazione.

Monitorare il sentiment per comparto
È utile osservare la percezione non solo a livello di destinazione, ma anche per singole categorie (ospitalità, trasporti, attrazioni). Alcuni ambiti – come quello culturale – tendono a mantenere livelli di apprezzamento elevati anche nelle fasi critiche, vanno quindi valorizzati nelle campagne.

Valutare il posizionamento competitivo
Il confronto con i competitor permette di comprendere se la crisi ha una dimensione locale o più ampia e di analizzare le strategie adottate da altre destinazioni.

Definire timing e formati delle campagne advertising
Dopo una fase critica, le destinazioni attivano spesso azioni di comunicazione per rassicurare la domanda. Disporre di dati aggiornati consente di individuare i mercati più sensibili e quelli già in ripresa, orientando in modo più efficiente gli investimenti.

Analizzare cancellazioni e booking window
I dati sul traffico aereo e sulle prenotazioni permettono di osservare cancellazioni e variazioni nei tempi di prenotazione. Queste informazioni aiutano a distinguere tra rinuncia al viaggio e semplice posticipo.

Fare affidamento sulla tourism intelligence, prima ancora che investire nei giusti strumenti tecnologica, significa cambiare mentalità e acquisire la cultura del dato: un approccio che da teorico diventa pratico e va a costituire un vero e proprio asset della competitività di una destinazione. Le destinazioni che affronteranno le crisi con più efficacia saranno quelle che avranno già costruito una relazione con i dati prima che la crisi arrivi, usandoli non per guardare indietro, ma per decidere come agire nell’immediato.

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