Il 4 ottobre diventa festa. Bocca: San Francesco figura oltre il tempo
A partire da quest’anno, in occasione dell’Ottocentesimo anniversario dalla sua scomparsa, la giornata del 4 ottobre verrà dedicata a San Francesco d’Assisi, diventando festiva. La giornata potrebbe dunque trasformarsi in una nuova opportunità per il comparto turistico-ricettivo
“Una figura oltre il tempo, che continua ad operare nel cuore degli italiani e che pervade di sé i nostri territori. Fuori dagli schemi, estremamente contemporaneo, ci ha lasciato una testimonianza di straordinaria umanità e attenzione al creato, dunque al rispetto della natura e dell’ambiente. Un valore che, anche dal punto di vista laico, offre un beneficio alle nostre comunità”.
Sono queste le parole con cui il presidente di Federalberghi, Bernabò Bocca, ha commentato i risultati dell’indagine realizzata da Tecnè s.r.l. in merito alla nuova festività nazionale istituita per solennizzare il giorno della morte di San Francesco, e la risposta degli italiani di fronte ad un’iniziativa che prenderà il via proprio quest’anno, domenica 4 ottobre.
Secondo l’indagine, effettuata nel periodo compreso tra il 17 e il 21 settembre intervistando con il sistema mixed mode un campione di 1.000 italiani maggiorenni, una buona percentuale degli intervistati considererà questa solennità soprattutto un’occasione per fare vacanza. Dal punto di vista turistico-ricettivo si tratta quindi di una nuova possibilità che potrà giovare in modo indiretto al comparto. Il presidente Bocca ritiene che l’evento verrà percepito in modo ancora più incisivo a partire dal prossimo anno, in cui la festività cadrà di lunedì. Qui di seguito gli insight principali:
Quando si festeggia – Sette italiani su dieci non hanno dubbi e riconoscono il 4 ottobre come giornata dedicata a San Francesco. Una percentuale più bassa (il 52,7%) è a conoscenza del fatto che da quest’anno è stata reintrodotta la festività nazionale in onore del Santo di Assisi.
Un profondo legame – Quasi l’80% degli italiani si sente personalmente legato alla figura del Poverello di Assisi: il 18,7% lo è molto, il 59% abbastanza. Solo lo 0,4% degli italiani non ritrova alcun legame con tale figura.
I valori che trasmette – I valori che gli italiani associano al Santo sono: per il 56,3% fraternità e solidarietà, per il 45,6% povertà e semplicità e per il 43,1% pace. Più di un italiano su quattro (26%) vi riconosce il rispetto per la natura e per l’ambiente. Oltretutto, l’86,4% trova che questi siano ancora oggi valori importanti (il 14,9% molto e il 71,5% abbastanza). Per tale ragione, oltre l’80% degli italiani ritiene importante che lo Stato promuova festività legate a figure religiose dal forte valore simbolico, proprio come S. Francesco.
Come celebrare – Il 71,3% degli italiani ancora non ha programmato nulla di particolare per celebrare l’ottocentesimo anniversario della morte di S. Francesco. Il 22,1% visiterà un luogo legato al suo culto e il 4,7% percorrerà la via di Francesco.
Il nuovo giorno festivo – L’introduzione del nuovo giorno di festa per il 4 ottobre è visto positivamente dagli italiani: il 16,5% lo giudica molto positivamente e il 68,8% abbastanza positivamente. C’è un 10% che lo giudica sfavorevolmente. Il 61,7%, poi, ritiene giusto dedicare a S. Francesco e a ciò che rappresenta una festività. Il 23% apprezza il fatto di avere un giorno festivo in più a prescindere dal significato che rappresenta e, infine, il 12,1% ritiene che non ci fosse il bisogno di un’ulteriore festività. Riguardo alle conseguenze che questo giorno di festa in più avrà sull’economia italiana ci sono opinioni contrastanti: la metà non pensa che ciò genererà effetti rilevanti, il 26,7% ritiene che sarà d’aiuto e l’8,4% che danneggerà l’economia italiana.
Come vivere questa nuova festa – Il 71,4% degli italiani pensa che questa nuova festività vada vissuta in tutto il suo significato simbolico e civile, mentre il 25,5% la vede alla stregua di un semplice giorno di riposo.
Il programma della giornata – Per il primo anno in cui il 4 ottobre torna giorno festivo, la coincidenza con la domenica porta quasi un italiano su tre (32,5%) a dedicare questa giornata al riposo casalingo, un quarto (24,8%) svolgerà attività religiose o spirituali e un altro quarto (24,4%) attività familiari e sociali. Il 5,4% dei rispondenti dovrà comunque lavorare.
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