Il fattore discriminante che porta alla scelta di un fornitore di servizi digitali

Il fattore discriminante che porta alla scelta di un fornitore di servizi digitali

Per la tesi di laurea dal titolo “L’impatto della digital transformation sulle imprese ricettive” l’autore, Alessandro Lorenzo, ha condotto una corposa ricerca sociologica che mira a meglio comprendere e analizzare quello che è lo stato dell’arte e l’impatto del fenomeno della trasformazione digitale sulle imprese ricettive italiane

I dati di questa ricerca sociologica, prima nel suo genere, sono presentati in quattro sezioni:

  • Adozione delle tecnologie;
  • Impatto sulle operazioni aziendali, sull’occupazione, formazione e competenze ricercate nei dipendenti;
  • Impatto delle relazioni con i clienti;
  • Investimenti futuri.

Nel numero 75 della rivista L’Albergo sono stati analizzati i seguenti quesiti:

  • Quali soluzioni digitali hai implementato nella tua attività?
  • Qual è stata la principale motivazione che ha spinto l’impresa a intraprendere la digital transformation?

L’adozione delle tecnologie afferenti alla digital transformation non è un fenomeno estemporaneo o recente. A conferma di ciò al quesito: Da quanto tempo hai introdotto le tecnologie della digital transformation nella tua impresa ricettiva?

Più del 60% dichiara di aver adottato le tecnologie da più di 5 anni. Solo il 7,2% invece dichiara di non aver introdotto nessuna tecnologia. Tutto ciò indica uno spiccato interesse verso il fenomeno della trasformazione digitale da parte del settore. Ma qual è il fattore discriminante che porta una struttura ricettiva a scegliere un fornitore di soluzioni digitali? Per capirlo è stato chiesto: Qual è stato il principale fattore che ha influenzato la tua scelta di fornitori di soluzioni digitali per l’hospitality?

Le risposte possibili erano:

  • Rapporto qualità/prezzo
  • Possibilità di pagamento mensile/dilazionato
  • Integrazione di più prodotti in un’unica soluzione

Anche se il 36,5% delle strutture ricettive ha risposto di porre attenzione al rapporto qualità/prezzo, la maggioranza, ovvero il 62,2%, ha dichiarato di aver preferito il fornitore in base all’integrazione di più prodotti in un’unica soluzione. Risibile la possibilità di pagamento dilazionato con l’1,3%. La soluzione all-in-one parrebbe confermare la tendenza di ottimizzazione delle risorse a disposizione dell’impresa. La percezione della propria dimensione aziendale in relazione alla modernità imposta dal digitale è stata indagata dal quesito: Come valuti l’impatto della digital transformation sulla tua attività?

Più del 70% ritiene che le tecnologie a disposizione della propria struttura ricettiva siano adeguate o più che adeguate, un timido 3% considera la sua impresa futuristica. Il 26,4% dichiara che la situazione dell’azienda riguardo alla trasformazione digitale sia da migliorare nel breve termine. Questo quesito ha un’importanza strategica, in quanto, un’impresa che valuta la propria situazione rispetto all’adozione della tecnologia in maniera adeguata o più che adeguata, difficilmente effettuerà degli investimenti per adottare nuove tecnologie.  Ma come ci si informa rispetto alle novità del digitale? Al quesito: Quali sono le principali fonti di informazione che utilizzi per rimanere aggiornato sulle nuove tendenze digitali nell’ambito dell’hospitality? (Possibilità di scelta multipla) le risposte sono state:

  • Siti web/Magazine specializzati – 81,5%
  • Congressi e workshop di settore – 40,1%
  • Pagine social di settore – 39,6%
  • PodCast di settore – 10,1%

Impatto sulle operazioni aziendali, sull’occupazione, formazione e competenze ricercate nei dipendenti;

Vi è una piena realizzazione da parte delle imprese ricettive di quanto la digital transformation abbia profondamente influenzato i processi di prenotazione e di gestione delle stesse. Al quesito posto “La digital transformation ha influenzato i processi di prenotazione e di gestione delle prenotazioni dell’impresa” il campione ha risposto positivamente per il 94,9%. La trasformazione digitale ha cambiato anche la comunicazione interna dell’impresa. Il 70,9% del campione totale ha ammesso tale cambiamento.

Riguardo all’efficienza e alla produttività nello specifico sono stati notati i seguenti cambiamenti:

La tendenza all’ottimizzazione delle risorse sia economiche che umane è confermata anche da questo quesito. Come si può notare dal grafico i cambiamenti nell’efficienza e nella produttività dell’impresa sono da ricercare principalmente sull’ottimizzazione del tempo necessario per svolgere le normali operazioni di routine per l’82,1%, l’ottimizzazione della distribuzione “on-line” e della tariffa media di vendita per il 63,8% e l’ottimizzazione del tempo necessario per rispondere alle generiche richieste di informazione per il 58,1%. Il rapporto con l’ospite appare secondario con il 40,6% come anche il miglioramento della reputazione nel web 30,6%.   

Un altro nodo nell’introduzione della tecnologia è la sicurezza. La perdita di dati sensibili e di dati protetti dalla privacy aggiungono un ulteriore ostacolo agli investimenti in termini di implementazione della dotazione tecnologica dell’impresa. Le tecnologie introdotte sono percepite come molto sicure. Sono rari, infatti, i problemi di sicurezza riportati all’interno della ricerca.

Riguardo alla situazione circa il rapporto con i dipendenti i quesiti hanno dimostrato una scarsa attenzione alla formazione dei dipendenti sul digitale e anche una scarsa richiesta di requisiti di conoscenze digitali in fase di ricerca di personale. L’introduzione della tecnologia non ha modificato la struttura occupazionale dell’impresa ricettiva con alcune notevoli differenze tra alberghiero ed extralberghiero: c’è una sensibile differenza tra il comprato alberghiero che dichiara per il 37,5% di effettuare ricerche di personale specifiche oppure di aver effettuato dei corsi di formazione ai propri dipendenti e quello extralberghiero dove la stessa risposta è stata indicata solo per il 14,5% del campione che ha preso parte alla ricerca.

Anche in fase di ricerca di personale vi è una grande differenza tra i due comparti: per il settore alberghiero la partecipazione a corsi di formazione digitali è richiesta per il 43,8%, mentre per il settore extralberghiero è solo del 28,8%. Per quel che riguarda l’accettazione dell’implementazione della tecnologia da parte dei dipendenti si può affermare che sia molto positiva. Solo il 5,8 ha rifiutato la tecnologia, mentre il 38% ha avuto un’accettazione passiva e il 56% un’accettazione proattiva.

Foto in copertina by Unsplash

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